A Venezia il Cinema non oscura il Design. E alla Peggy Guggenheim Collection il tappeto rosso si srotola per l’Hangar Design Group

La Mostra del Cinema di Venezia è appena iniziata e sono già partiti i pronostici su chi vincerà il leone d’oro quest’anno. Da George Clooney a Roman Polanski, da Marjanne Satrapi a Cristina Comencini fino a David Cronenberg, i nomi sono importanti, arduo scommettere. Ma un oro sicuro già lo conosciamo. Non stiamo parlando di […]

Peggy Guggenheim Collection, Venezia
Peggy Guggenheim Collection, Venezia

La Mostra del Cinema di Venezia è appena iniziata e sono già partiti i pronostici su chi vincerà il leone d’oro quest’anno. Da George Clooney a Roman Polanski, da Marjanne Satrapi a Cristina Comencini fino a David Cronenberg, i nomi sono importanti, arduo scommettere. Ma un oro sicuro già lo conosciamo. Non stiamo parlando di Cinema, ma di Design, e tiriamo di nuovo in ballo il Compasso d’Oro.
Che cosa c’entra? È presto detto: uno degli studi premiati decide di festeggiare l’importante riconoscimento e i trentanni di carriera proprio in laguna e proprio sulla terrazza del palazzo Venier, quello dei Leoni. Stiamo parlando dell’Hangar Design Group, che l’8 settembre festeggerà il progetto della casa mobile Sunset con la Peggy Guggenheim Collection, con cui collabora da anni. Chi è pronto a rinunciare alla sfilata delle stelle del cinema per quelle del design? Non cambia molto dato che, come per le star, il party è rigorosamente su invito.

– Valia Barriello

CONDIVIDI
Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.