Vendite private, boom cinese, commissioni più alte: primo semestre record anche per Sotheby’s

Anche in casa Sotheby’s arrivano i bilanci relativi alla prima metà del 2011, e annunciano il miglior primo semestre di sempre, con un totale di 3,4 miliardi di dollari tra aste e vendite private, il doppio rispetto all’anno precedente. Un aumento favorito dalla grande crescita – come del resto da Christie’s – delle vendite private, […]

Egon Schiele - Hauser mit bunter Wasche Vorstadt II

Anche in casa Sotheby’s arrivano i bilanci relativi alla prima metà del 2011, e annunciano il miglior primo semestre di sempre, con un totale di 3,4 miliardi di dollari tra aste e vendite private, il doppio rispetto all’anno precedente. Un aumento favorito dalla grande crescita – come del resto da Christie’s – delle vendite private, dall’incremento della domanda cinese e dell’aumento delle commissioni di vendita. Incrementi in parte bilanciati dalla parallela crescita dei salari e da movimenti sfavorevoli dei tassi di cambio. Come dichiarato da Bill Ruprecht, CEO di Sotheby’s, la compagnia ha investito grossi capitali in Cina, operazioni che l’elevato tasso di crescita del mercato dell’arte asiatico rende altamente profittevoli.
I top lot della prima metà del 2011 vanno da Egon Schiele, con Cityscape Hauser mit bunter Waesche (Vorstadt II)/ Houses with Laundry (Suburb II) del 1914, venduto per 40 milioni di dollari, alla veduta di Venezia di Guardi, a View of the Rialto Bridge, Looking North, from the Fondamenta del Carbon, venduta per 42.9 milioni.
Anticipazioni d’autunno: si inizierà il 14-15 settembre a New York con l’arte asiatica e con rari oggetti cinesi antichi e dipinti moderni, per poi spostarsi ad Hong Kong i primi di ottobre, per poi tornare nella Grande Mela con un grandioso paesaggio di Gustav Klimt, Litzlberg am Attersee.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.