Una passeggiata in Umbria, fra la videoarte internazionale. Nel ventre di Todi, dentro antiche cisterne romane…

Tradurre il verbo “agorazein”, per chi mastica un po’ di greco, non è apparentemente così difficile: basta pensare a una “piazza” da percorrere. In realtà, dietro quell’“andare in giro” ci sono molte sfumature: curiosità, interesse, piacere dell’incontro, ricchezza di scambi, partecipazione alla vita cittadina… insomma, una nobile versione di una socialità che oggi potrebbe essere […]

Un interno delle antiche cisterne romane

Tradurre il verbo “agorazein”, per chi mastica un po’ di greco, non è apparentemente così difficile: basta pensare a una “piazza” da percorrere. In realtà, dietro quell’“andare in giro” ci sono molte sfumature: curiosità, interesse, piacere dell’incontro, ricchezza di scambi, partecipazione alla vita cittadina… insomma, una nobile versione di una socialità che oggi potrebbe essere approssimativamente intesa come sano “cazzeggio”.
Di certo, però, merita uno sguardo tutt’altro che distratto la seconda tappa in Umbria di una rassegna di videoarte che ha scelto proprio Agorazein come titolo, e che quest’anno schiera artisti come Lida Abdul, Alterazioni Video, Alban Hajdinaj, Almagul Menlibayeva, Ciprian Muresan, Mariagrazia Pontorno. Location le antiche Cisterne Romane sotto Piazza del Popolo, a Todi, salotto culturale cittadino dove affondano le Rambling roots selezionate sotto un titolo ossimorico, che sa tanto di memorie dal sottosuolo quanto di sviluppo in superficie. Le radici si diramano attraverso paesi e culture lontane e distanti, dall’Afghanistan all’Albania, passando per gli incompiuti siciliani e le riflessioni sulla globalizzazione con gli occhi di chi al capitalismo globale c’è arrivato da (relativamente) poco, dopo anni di socialismo reale.
A fare da corollario speciale, lunedì 29 – alle 21,30 nella Sala del Capitano -, la proiezione di Donne senza uomini, l’applauditissimo film di Shirin Neshat vincitore nel 2009 del Leone d’Argento alla Mostra del Cinema di Venezia.

– Anita Pepe

Inaugurazione: domenica 28 agosto 2011 – ore 18.00
Dal 28 agosto al 9 ottobre 2011
AGORAZEIN 2011. Rambling roots
A cura di Massimo Mattioli
Antiche Cisterne Romane
Piazza del Popolo – TODI (PG)
Info: agorazein2[email protected]

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Anita Pepe
Insegnante e giornalista pubblicista, Anita Pepe è nata a Torre del Greco (Na). Ha pubblicato il suo primo articolo nel 1990. La laurea in Lettere presso l’Università di Napoli “Federico II” l’ha indirizzata verso una formazione prevalentemente storica; si è avvicinata al contemporaneo per motivi professionali, collaborando per oltre dieci anni con quotidiani, periodici e websites. Ha scritto testi critici per mostre e interventi in spazi privati e istituzionali. Blogger a tempo indeterminato, non riesce a sottrarsi alle tentazioni del nazionalpopolare, politica inclusa. Avrebbe tanto voluto scrivere una minibiografia più cool, e si scusa per non esserci riuscita.