Tutti al mare, la fiera di Abu Dhabi lascia il palazzo e approda a Saadiyat Island. Per lanciare il futuro polo culturale degli Emirati

Abu Dhabi Art se ne va al mare. Proprio in mezzo al mare. L’evento fieristico di riferimento degli Emirati lascerà infatti le sontuose stanze del Palace Hotel per spostarsi sull’isola di Saadiyat, presso il polo espositivo Manarat. Sarà il Padiglione degli Emirati Arabi creato da Norman Foster per la World Expo 2010 di Shanghai ad […]

Il progetto di Saadiyat Island

Abu Dhabi Art se ne va al mare. Proprio in mezzo al mare. L’evento fieristico di riferimento degli Emirati lascerà infatti le sontuose stanze del Palace Hotel per spostarsi sull’isola di Saadiyat, presso il polo espositivo Manarat. Sarà il Padiglione degli Emirati Arabi creato da Norman Foster per la World Expo 2010 di Shanghai ad ospitare la fiera, in programma fra il 16 e il 19 novembre.
Il Padiglione, creato sulle forme delle dune degli Emirati, ha mostrato ad oltre 2 milioni di visitatori la storia dei territori dell’UAE. La struttura di Foster ha già vinto numerosi premi, ed è l’unica ad essere stata progettata per essere ricostruita dopo il termine della World Expo.
Nella scorsa edizione Abu Dhabi Art ha catalizzato oltre 17mila visitatori, e quest’anno ospiterà 50 gallerie internazionali, con il ritorno di big internazionali come Gagosian, White Cube e Hauser & Wirth.
Saadiyat Island, che oggi si presenta ancora come un cantiere, con strade vuote e deviazioni del traffico, è la location che ospiterà il Guggenheim e il Louvre, mostrando l’animo evoluzionista del paese e la chiara volontà di trasformare l’isola nel polo culturale dell’UAE.

www.abudhabiartfair.ae

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.