Sta arrivando Irene. Ma qualcuno ha fatto caso che a New York tutta l’area delle gallerie, a Chelsea, è zona rossa di massimo pericolo e con obbligo di evacuazione?

Giustamente tutti pensano agli ospedali da evacuare, ai parchi da chiudere e soprattutto ai tunnel automobilistici, alle metropolitane e ai ponti da interdire al traffico nella prima volta nella storia. Ma nella New York che si appresta al passaggio di Irene, quello che potrebbe essere l’uragano del decennio, nessuno ha notato che quell’area di Chelsea […]

Le tre zone a rischio. Zoom sulla zona di Chelsea, affacciata sull'Hudson River

Giustamente tutti pensano agli ospedali da evacuare, ai parchi da chiudere e soprattutto ai tunnel automobilistici, alle metropolitane e ai ponti da interdire al traffico nella prima volta nella storia. Ma nella New York che si appresta al passaggio di Irene, quello che potrebbe essere l’uragano del decennio, nessuno ha notato che quell’area di Chelsea indicata dalle mappe ufficiali di evacuazione come “zone A” è la stessa area che ospita le più importanti gallerie d’arte del mondo? Ehggià, siamo proprio lì, a ovest della 10ma Avenue, nel tratto compreso tra la 21esima e la 26esima Strada: zona rossa, zona di evacuazione obbligatoria su ordinanza del sindaco. In questo perimetro stanno, per dire, due delle sedi di Gagosian e molti molti altri, da Lelong a Lehmann Maupin, da James Cohan a Barbara Gladsone, da Marianne Boesky a Mike Weiss e ancora Mary Boone, Luhring Augustine, Yossi Milo, Metro Pictures, Perry Rubenstein e le altre, centinaia di altre, mettetecele voi. E queste sono solo quelle in zona rossa, c’è poi la zona gialla, non meno insidiosa, che praticamente va a coprire tutto l’art district di Chelsea.
Pericoli inferiori -ma comunque obbligo di sgombrare- per gli spazi posizionati ai piani, ma totale angoscia, invece, per le gallerie più prestigiose, quelle su strada. Lo spauracchio principale è l’acqua, l’esondazione del fiume Hudson che è lì, a poche decine di metri, e le conseguenti infiltrazioni in gallerie e magazzini.

Qui, ad esempio, c'è una sede della Gagosian Gallery: piena zona di evacuazione obbligatoria

Come si stanno predisponendo i galleristi per la notte tra sabato e domenica? Quali le contromisure? E quale aspetto assumerà Chelsea (a proposito, ovviamente l’elevated park della High Line rimane chiuso per due giorni, e incrociamo le dita per il bell’arredo urbano di Diller&Scofidio+Renfro) dopo il passaggio di Irina? L’unica risposta, essendo tutta l’area inaccessibile, è monitorizzare gli accadimenti seguendo le tante webcam puntate sul quartiere. E domenica mattina, se ci riusciremo, sguinzaglieremo uno dei nostri inviati a documentare cosa dovesse essere successo nel più famoso distretto di gallerie al mondo. Nell’auspicio, ovviamente, che non ce ne sia bisogno e che Irene arrivi nella Grande Mela fiaccata e innocua.

 

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  • e finalmente diventai “qualcuno”…a 43 anni ci sono riuscito ;))