Ricomincio dal Design. L’autunno delle aste angloamericane parte da due importanti collezioni

L’artworld pensa già al dopo ferie, ed è tempo di dare qualche anticipazione della stagione autunnale delle aste. Iniziamo dunque dal Design, con la vendita di due importanti collezioni, quella di Colleen Sullivan da Sotheby’s e la Berkeley Collection da Phillips de Pury. A settembre da Sotheby’s si terrà la vendita intitolata A Midcentury Eye: […]

Ceramiche di Hans Coper (photo Phillips de Pury & Co)

L’artworld pensa già al dopo ferie, ed è tempo di dare qualche anticipazione della stagione autunnale delle aste. Iniziamo dunque dal Design, con la vendita di due importanti collezioni, quella di Colleen Sullivan da Sotheby’s e la Berkeley Collection da Phillips de Pury.
A settembre da Sotheby’s si terrà la vendita intitolata A Midcentury Eye: The Collection of Colleen Sullivan, una collezione di Chicago che raccoglie oggetti di Design del XX secolo, arredamenti, ceramiche, vetri e tappeti di importanti designers europei e americani dagli anni ‘30 ai ‘60. Tra i lotti proposti, il design francese di Jean Royere, Rene Herbst e Charlotte Perriand, specchi e oggetti di Line Vautrin, le ceramiche di Georges Jouve; design italiano di Ico Parisi e Franco Albini, vetri di Max Ingrand per Fontana Arte; il design scandinavo di Helge Vestergaard Jensen, Josef Frank e Hans Wegner, le ceramiche di Axel Saalto e Berndt Friberg; e infine il design americano di Samuel Marx, George Nakashima e Tommi Parzinger. Le stime degli oggetti oscillano tra i 5mila e i 35mila dollari. Tra gli highlights, il mobiletto Superb Cabinet di Rene Herbst stimato 40-60mila dollari, un tappeto Wessex di McKnight Kauffer stimato 60-80mila dollari e il divano Arc de Circle di Jean Royere stimato 40-60mila dollari.
A novembre, Phillips de Pury di Londra presenterà un importante gruppo di ceramiche moderne mai apparse in asta. 40 oggetti della Berkeley Collection, messa assieme in 30 anni di amicizia tra i collezionisti Harley Carpenter e Geof Walker con il vasaio viennese Lucie Rie. Si tratta di ceramiche con alle spalle una grande storia espositiva, presentate in spazi come il Metropolitan di New York, Issey Miyake’s Design Foundation di Tokyo, Barbican a Londra, Museum Angewandte Kunst di Vienna, Gardiner Museum di Toronto. Tra gli highlights della vendita troviamo oggetti degli anni ‘60 di Hans Coper stimati tra la 50 e le 70mila sterline, e altri di Lucie Rie tra le 30 e le 40mila sterline. Oltre alla Berkeley Collection, verrà presentata la decorazione murale The Swinton School Wall di Hans Coper, creato nel 1962, e rimasto sconosciuto per 40 anni finché una curatrice giapponese, Maya Nishi, e specialista nel settore delle ceramiche da Phillips de Pury, non l’ha riscoperto, salvandolo dalla demolizione. Sono stati così rimossi dalla parete 18 dischi, restaurati e riposizionati da Phillips de Pury.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.