Quanto costa? 80mila euro, pagano l’UE e una fondazione americana. Al via il check up per il restauro di Tuttomondo, l’ultima grande opera di Haring, donata a Pisa

“Chissà chi pagherà il check up del murale di Keith Haring a Pisa: La Stampa annuncia la formazione di una task force per studiare gli inevitabili interventi di restauro”. Questo si chiedeva il nostro strillone Francesco Sala qualche giorno fa, riferendosi a Tuttomondo, l’ultima grande opera pubblica dell’artista donata alla città nel 1989. E sembra […]

Chissà chi pagherà il check up del murale di Keith Haring a Pisa: La Stampa annuncia la formazione di una task force per studiare gli inevitabili interventi di restauro”. Questo si chiedeva il nostro strillone Francesco Sala qualche giorno fa, riferendosi a Tuttomondo, l’ultima grande opera pubblica dell’artista donata alla città nel 1989.
E sembra quasi che qualcuno abbia raccolto l’invito alla chiarezza, se ora giunge un comunicato che traccia le tappe dell’intervento specificandone le competenze.
Si parte con il monitoraggio dell’opera, realizzata da Haring sulla parete del Convento di Sant’Antonio, a cura di un comitato di esperti coordinato dall’assesore comunale alla cultura, Silvia Panichi, e composta da Salvatore Settis della Scuola Normale Superiore, dalle docenti all’ateneo pisano Perla Colombini e Antonella Gioli, e da alcuni tecnici. Le risorse necessarie al check up ammontano ad 80mila euro, dei quali 48mila provenienti da un finanziamento regionale ottenuto dall’Universitą di Pisa, ed altri 32mila messi a disposizione dalla fondazione statunitense The Friend of Heritage Preservation.

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Redazione

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