Lo Strillone: la new wave dell’arte indiana su L’Unità. E poi pop surrealismo, Picasso, Festival della Mente…

Sarà a Roma in autunno, ma L’Unità gioca d’anticipo e lancia la collettiva sulla new wave dell’arte indiana lanciata in Europa dal Centre Pompidou. Un ‘operazione che ci sta tutta, in linea con l’andamento macro-economico globale: in principio fu il boom della Cina, ora… sotto a chi tocca! Intanto i vecchi poli dell’arte internazionale non […]

Quotidiani
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Sarà a Roma in autunno, ma L’Unità gioca d’anticipo e lancia la collettiva sulla new wave dell’arte indiana lanciata in Europa dal Centre Pompidou. Un ‘operazione che ci sta tutta, in linea con l’andamento macro-economico globale: in principio fu il boom della Cina, ora… sotto a chi tocca!

Intanto i vecchi poli dell’arte internazionale non stanno certo a guardare. Luca Beatrice suona la carica del pop surrealismo, fenomeno a stelle e strisce che ammicca alle graphic novel, all’estetica glam-rock e via dicendo. Corposa e approfondita disanima, oggi, su Il Giornale.

A Parigi finisce pure Europa, ancora per un’anticipazione: quella sulla mostra ottobrina dedicata alla collezione Stein – Matisse, Cezanne e compagnia cantante – destinata a replicare, prossimamente, a New York. Mentre Picasso finisce a teatro: Avvenire lancia la prima nazionale de Le donne di Picasso, domani in scena all’International Arts Festival di Capri. Tra gli interpreti Giorgio Albertazzi e Milena Vukotic.

Liberazione promuove il documentario che racconta l’epopea del cambio di sesso di Chastity, figlia di Sonny & Cher oggi virilmente Chaz, applaudita al Sundance e nelle scorse ore in onda in chiaro da noi su Real Time. Di televisione parala anche  Il Riformista, con Marco Belpoliti che anticipa l’intervento che terrà sul tema al Festival della Mente di Sarzana.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.