Lo Strillone: Goethe il più grande tedesco su Avvenire. E poi Postmoderno, Montmartre, Mostra del Cinema di Venezia…

Il Postmoderno è morto, viva il Postmoderno! Londra prepara al Victoria and Albert Museum una grossa mostra sul tema, il necrologio occupa le prestigiose colonne britanniche del Prospect e rimbalza, dalla penna di Corrado Ocone, su Il Riformista. Orbetello: vendesi in contesto di pregio, zona centrale, stabile di 6.200 metri quadri da riattare, con annessa […]

Quotidiani
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Il Postmoderno è morto, viva il Postmoderno! Londra prepara al Victoria and Albert Museum una grossa mostra sul tema, il necrologio occupa le prestigiose colonne britanniche del Prospect e rimbalza, dalla penna di Corrado Ocone, su Il Riformista.

Orbetello: vendesi in contesto di pregio, zona centrale, stabile di 6.200 metri quadri da riattare, con annessa cappella duecentesca – affreschi rinascimentali di maestro senese. Telefonare Altero Matteoli, ore pasti. Il Fatto Quotidiano si indigna per il passaggio ad una società immobiliare dell’ex ospedale della cittadina toscana: i palazzinari hanno devastato la cappella, deturpando o disperdendo le opere d’arte che conservava. Sotto gli occhi di un ministro, Matteoli, che negli ultimi anni di Orbetello è stato pure sindaco.

L’Unità ricorda che l’11 settembre a Venaria Reale cala il sipario sulla mostra celebrativa per i 150 anni dell’Unità: venghino signori venghino, si affrettino per la carrellata di maestri che da Giotto arriva a Canova via Tiepolo e Botticelli. Europa invita ai Civici di Pavia per Les Folies de Montmartre: profumo di assenzio tra Zandomeneghi, Degas e Tolouse Lautrec.

Il più grande tedesco mai vissuto? Avvenire rilancia in una breve il sondaggio messo in piedi dalla Bild: palma d’oro a Goethe. Siamo in clima Venezia: grandi approfondimenti sul festival del cinema negli speciali di La Stampa e Il Giornale.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Anzichè indignarci come il fatto quotidiano potremmo agire inviando un bel necrologio in Gran Bretagna: quello di Mattioli.
    Ovviamente dopo aver chiesto ai palazzinari una bella “vasca” di calce viva per calarcelo dentro così per farlo rimanere lì, nella cappella.
    Chissà mai che ha Montecitorio e dintorni non ne chiedano una reliquia…un tempo i regnanti, per aiutarsi in un momento difficile amavano tenere con sè la reliquia del loro santo protettore. Magari questo tipo qui sarebbe un toccasana per ispirare altre azioni lucrose e redditizie nell’ampio panorama dei beni culturali italiani…