La storia dell’arte a 8bit. La pittura del passato mixata con l’estetica dei videogames. In mostra a Los Angeles fino a settembre…

Iam8bit è una mostra dedicata all’estetica dei vecchi videogiochi, caratterizzati da una grafica minimale, dai colori squillanti e soprattutto dai pixel ben in vista. Ormai una vera e propria tradizione – si svolge a Los Angeles ogni estate dal 2005 – l’evento riunisce oltre cento artisti, illustratori e designer con lavori che spaziano dalla pittura […]

The Secret of Monkey Island (1990) and Vincent Van Gogh’s Cafe Terrace on the Place du Forum, Arles, at Night (1888). Image credit: Aled Lewis

Iam8bit è una mostra dedicata all’estetica dei vecchi videogiochi, caratterizzati da una grafica minimale, dai colori squillanti e soprattutto dai pixel ben in vista. Ormai una vera e propria tradizione – si svolge a Los Angeles ogni estate dal 2005 – l’evento riunisce oltre cento artisti, illustratori e designer con lavori che spaziano dalla pittura al disegno, dalla scultura al video, fino al design e alla software art. Tra le opere esposte quest’anno, visibili presso la galleria omonima (iam8bit Gallery) fino al prossimo 10 settembre, spicca la serie di stampe digitali firmata da Aled Lewis.
Nel lavoro del graphic designer londinese, infatti, alcuni capolavori della storia della pittura – da Leonardo a Hopper, passando per Van Gogh e Dalì – vengono reinterpretati utilizzando l’estetica videoludica vintage del gioco The Secret of Monkey Island.


– Valentina Tanni

www.iam8bit.com
www.aledknowsbest.com

 

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.