L’estate abruzzese, su carta. Per non perdersi nulla dei musei regionali, c’è Mu6

Con dieci euro ve lo mandano a casa, oppure potete prenderlo gratuitamente nei tanti punti di distribuzione in Regione. È il tabloid magazine Mu6 – Il giornale dei musei d’Abruzzo, un bell’esempio di “house organ” realmente utile a chi fruisce, sia occasionalmente che in maniera abituale, delle locali realtà culturali e artistiche. Il numero estivo […]

Con dieci euro ve lo mandano a casa, oppure potete prenderlo gratuitamente nei tanti punti di distribuzione in Regione. È il tabloid magazine Mu6 – Il giornale dei musei d’Abruzzo, un bell’esempio di “house organ” realmente utile a chi fruisce, sia occasionalmente che in maniera abituale, delle locali realtà culturali e artistiche.
Il numero estivo (si tratta di un trimestrale; peccato però per che giunga solo nella seconda metà di agosto, complici probabilmente le Poste) è particolarmente interessante. Certo per chi si trova a calcare la terra abruzzese in queste settimane, ma pure in senso più ampio, visto che in allegato si trova un bel foglione tutto dedicato a Piazza di Alfredo Pirri, opera progettata per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Il testo – colto e “comunicativo” come di consueto – è dell’artista stesso, mentre all’interno del magazine c’è un’intervista di Massimiliano Scudieri, in occasione del lavoro che Pirri ha realizzato a Casa Santoleri, a Guardiagrele, in provincia di Chieti.

– Marco Enrico Giacomelli

www.mu6abruzzo.it
Il trailer di “Piazza”
L’omaggio a Nicola Santoleri

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014). In qualità di traduttore, ha curato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • oscar

    Sono di ceppo originario abruzzese ( da parte dei nonni materni emigrati in Argentina a cavallo delle due guerre ). Mi interessa questa rivista. Non capisco i 10 euro per l’invio e/o il “gratuito “nei punti di distribuzione regionali. Potrebbe la Regione provvederne l’invio in plico/postale con tariffa agevolata ( per chi è interessato ) . Per il fatto ovvio che la veste “graficartacea” ( seppur costosa ) non ha paragone di sorta con la lettura via web !!! .
    Oscar

  • KatiaC

    oscar: mi sembra anche giusto che se si vuole ricevere a casa un magazine lo si paghi. Chi riceve le copie gratuitamente sono sempre quelli che in realtà non ne avrebbero bisogno, gente come assessori, curatori, critici etc… ma così funziona un po’ per tutta la cultura: il giornalista ben pagato si va a vedere i film gratis, noi comuni mortali paghiamo 7.50 mediamente.
    Hai presente la situazione dei bilanci regionali??? Quello della Regione Abruzzo poi con la questione del terremoto? Come si può pensare che di questi tempi una regione tutt’altro che ricca si debba accollare i costi di stampa e spedizione di un magazine. Anzi, proprio perché ti senti legato all’Abruzzo dovresti essere ben disposto a sborsare la modica cifra di 10 euro.

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  • Sono completamente d’accordo con Katia.
    Ma perché deve essere inviato gratis ? Ma perché le “cose” culturali devo essere gratuite ?
    Già ci danno, in questo caso, la possibilità di leggere gratuitamente via internet tutti i numeri della Rivista.
    Ma cosa vogliamo di più !
    Complimenti a chi lavora per “Il giornale dei Musei d’Abruzzo”. Veramente bravi.
    Ho già letto gratuitamente degli ottimi articoli.
    E colgo l’occasione per ringraziare gli Amici di Artribune per l’invio gratuito della newsletter

  • oscar

    Cari Katia (d’accordo con Te che viene inviata ai soliti di una certa casta, che non la leggono nemmeno ) e Maurizio : non volevo sollevare polveroni di sorta e ben capisco le difficoltà attuali della Regione dopo anche il terremoto.

    Solo che avendo operato per molti anni nel settore grafico-editoriale sono ben addentro ai vari meccanismi e ai marketing nascosti e/o sottesi.
    Magari basta aggiungere un gadget ( cellofanato abbinato alla rivista ) e così si fa pagare il costo stampa/cartacea alla Ditta che si fa pubblicità.

    E’ un pò come il canone TV che paghiamo per farci rifilare robaccia e …. quelli poi ci guadagnano con la pubblicità. Dovremo anche noi TUTTI spartirci gli eventuali UTILI, allora. Questa sarebbe la VERA DEMOCRAZIA !!!

    E per i giornali/quotidiani stessa cosa : hanno sovvenzionamenti statali e fondi per l’acquisto della carta in bobina ma poi spregiando tutto e tutti vengono infarciti di pagine intere di marketing/pubblicitario e dunque …. SPAZIO PER LA CULTURA, ZERO !!! Una RIVISTA ha 5 costi fissi : giornalisti, prestampa, stampa cartacea, confezionamento e spedizione postale (a tariffa agevolata) . Ammesso che i giovani giornalisti possano anche scrivere “gratia et amori dei” alla fine con INTERNET si abbattono 4 dei costi e rimane solo in piedi la spesa/lavoro per l’ allestimento onwebline (prestampa). Sempre e comunque W L’ ABRUZZO e …. a Voi un buongranbel SALUTO.