Il caffè, la app, il magazine. Tutto il mondo illy si mobilita per il decennale di illywords

illy e l’arte, connubio che da qualche anno abbiamo imparato a conoscere e apprezzare. Connubio che non significa mero sponsoring, ma tutta una strategia di compartecipazione che può ben far parlare di “investimento culturale”. E non guasta il fatto che il prodotto, ossia il caffè, sia tutt’altro che malvagio. Per non dire degli illycaffè, punti […]

illy e l’arte, connubio che da qualche anno abbiamo imparato a conoscere e apprezzare. Connubio che non significa mero sponsoring, ma tutta una strategia di compartecipazione che può ben far parlare di “investimento culturale”. E non guasta il fatto che il prodotto, ossia il caffè, sia tutt’altro che malvagio. Per non dire degli illycaffè, punti di ristoro caffeinici – si dirà così? – che si possono scovare in ogni angolo del globo, grazie alla pratica app illy Locator.
Proprio in quei locali – ma pure in tanti bookshop sparsi per il mondo, da Milano a Kobe, da Venezia a New York – si può trascorrere il tempo d’una tazzina sfogliando illywords, che compassatamente si autodefinisce “periodico di informazione aziendale”, ma che in realtà è una gran bella rivista di cultura visiva e non solo. E che ora festeggia i suoi primi dieci anni, con un numero antologico che sfodera interviste d’annata a Ettore Sottsass e Stefano Boeri, Daniel Buren e Andrea Segrè, giusto per fare qualche nome.

– Marco Enrico Giacomelli

www.illywords.com

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.