Ecco che farà Maurizio Cattelan dopo la “pensione”: il produttore cinematografico! E inizia dalla Mostra di Venezia, con Yuri Ancarani

Ok, facciamo finta di crederci: Maurizio Cattelan va in pensione, come annunciò con un’intervista-bomba a Repubblica (era il primo aprile, giorno di pesci, ma facciamo finta di non sapere pure quello). Ci sguinzagliamo per Padova a cercarlo su qualche panchina ai giardinetti? Difficile, con almeno trent’anni di carriera creativa ancora davanti. C’è Toilet Paper, la […]

Piattaforma Luna

Ok, facciamo finta di crederci: Maurizio Cattelan va in pensione, come annunciò con un’intervista-bomba a Repubblica (era il primo aprile, giorno di pesci, ma facciamo finta di non sapere pure quello). Ci sguinzagliamo per Padova a cercarlo su qualche panchina ai giardinetti?
Difficile, con almeno trent’anni di carriera creativa ancora davanti. C’è Toilet Paper, la rivista alla quale ha assicurato che dedicherà tutto il suo tempo e le sue cure, ma non basta. E allora? E allora un segnale potrebbe arrivare dalla Mostra del Cinema di Venezia, dove il Maurizio nazionale presenzia in una veste affatto nuova, quella di produttore cinematografico. A beneficiarne il videoartista Yuri Ancarani, che dopo il successo ottenuto lo scorso anno con il pluripremiato film Il Capo, torna al Lido tra i registi selezionati per Orizzonti, la sezione che testimonia le ultime tendenze del linguaggio cinematografico, con il film Piattaforma Luna. “Un racconto in cui vita reale e dimensione onirica si rincorrono e incrociano continuamente, in un rapporto dialogico di sovrapposizioni e contrasti”.
Esordio dunque per Cattelan, supportato da un gruppo di collezionisti co-produttori. Ma non finiscono qui gli intrecci con l’arte contemporanea della nuova opera di Ancarani: la distribuzione internazionale sarà infatti curata da una importante galleria d’arte contemporanea, la milanese Zero.

Proiezioni: 1 settembre – ore 18.45 – Sala Perla
2 settembre – ore 13.00 – Sala Pasinetti
www.piattaformaluna.it

  • Ultimamente non è la prima volta che vedo l’arte contemporanea dirigersi verso altri mezzi, ammesso che ci sia veramente distinzione tra i mezzi; un film in fondo è azione, performance, scultura, fotografia ecc ecc. Sicuramente il mezzo “opera d’arte convenzionale” e il contenitore Museo sono in crisi e sembrano ricercare solo le ultime propaggini POP (vedi Allora e Calzadilla) e situazioni da Museo/Luna Park, Museo/Walt Disney.

    Mentre il cinema permane un ottimo mezzo, quanto meno perchè costringe una o due ore di attenzione…mentre per un opera d’arte abbiamo pochi secondi…la Gioconda impegna solo per 30 secondi di media.

    Ma aspettiamo di vedere il film prima di giudicare.

  • sì infatti. ultimamente? shirin neshat per esempio?A me è sembrato interessante altro non mi viene in mente.

  • Da Salvador Dalì passando per Andy Warhol fino a Schnabel … via le cineteche sono piene di artisti filmeker e viceversa …

    Secondo me meglio youtube, libero, anarchico e sincero

    il mondo è cambiato e gli artisti ancora a fare i fighettini col filmino da artista …

    via giusto per fare il solito mercato rionale

    • Momo

      Bravissimo!

  • Scusate ma mi pare che si stia facendo un po’ di confusione: dall’articolo non si puó certo dire che Cattelan artista si diriga verso altri mezzi espressivi ma solo che Cattelan uomo si dedica ad all’attività economica del produttore cinematografico. Il produttore non ha certo un ruolo “artistico” ma è colui che finanzia e, se tutto va bene, incassa gli utili, se va male, ci rimette il finanziamento.
    Se davvero Cattelan fará il produttore è possibile che scelga progetti che gli piacciono ( e che quindi giudica esteticamente validi) ma, se vuol essere un vero produttore, il suo giudizio estetico sul progetto da finanziare dovra pur sempre fare i conti con il possibile risultato economico dell’operazione, in caso contrario, piú che fare il produttore, fará il mecenate… e ben venga!!!