Chi è il più solidale? Sotheby’s e Christie’s, una gara per il sostegno ad Africa e Giappone

Anche nell’arte la beneficenza continua a trovare un’ottima sostenitrice. Il prossimo 17 novembre da Sotheby’s New York si terrà la seconda edizione di Art for Africa Auction, con opere donate ad Africa Foundation in favore degli orfani e bambini in difficoltà delle zone più povere del sud e dell’est dell’Africa. Tra le opere donate troviamo […]

Uno dei lotti di Art for Africa Auction

Anche nell’arte la beneficenza continua a trovare un’ottima sostenitrice. Il prossimo 17 novembre da Sotheby’s New York si terrà la seconda edizione di Art for Africa Auction, con opere donate ad Africa Foundation in favore degli orfani e bambini in difficoltà delle zone più povere del sud e dell’est dell’Africa.
Tra le opere donate troviamo nomi come Peter Beard, Alex Katz, Alexander Calder, Andy Warhol,  Hunt Slonem, Nick Cave, Mickalene Thomas, E.V. Day, Jeff Sonhouse. Dall’Africa artisti come Beezy Bailey, Hasan e Husain Essop, Dylan Lewis, Peterson Kamwathi, Thomas Mulcaire & Ricardo de Oliveira, Mikhael Subotzky, Mary Sibande, Creative Block, Frances Goodman.
Anche Christie’s trova tempo per la propria iniziativa benefica, ritagliando per questo uno spazio nella prossima sessione di aste newyorchesi. In occasione delle quali collaborerà con l’artistar Takashi Murakami in favore delle vittime del terremoto avvenuto in Giappone lo scorso marzo.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.