Arti a lenta velocità in Puglia. Nella valle d’Itria la terza edizione del Festival dei sensi

Tre giorni, tre comuni pugliesi e cinque sensi. Non stiamo dando i numeri, sono solo le indicazioni in pillole per chi volesse, prima di riprendere la routine lavorativa, regalarsi un’esperienza per “riprendere i sensi”. Cisternino, Locorotondo e Martina Franca sono le località pugliesi che ospitano nelle loro masserie e dimore storiche il Festival dei sensi, […]

Sigalit Landau, DeadSee, 2005, video 11''39'min.

Tre giorni, tre comuni pugliesi e cinque sensi. Non stiamo dando i numeri, sono solo le indicazioni in pillole per chi volesse, prima di riprendere la routine lavorativa, regalarsi un’esperienza per “riprendere i sensi”. Cisternino, Locorotondo e Martina Franca sono le località pugliesi che ospitano nelle loro masserie e dimore storiche il Festival dei sensi, organizzato dall’associazione Iter Itria.
Per risvegliare udito, tatto, vista, olfatto e gusto, fino al 28 agosto saranno presenti esperti e studiosi di tutti i settori per lezioni a tema, mostre tattili, re-design delle tradizioni, degustazioni, gite in luoghi dimenticati e conferenze itineranti, in cui l’unica parola d’ordine sarà la lentezza. Seguendo la filosofia dello slow food, il festival propone una pausa per riscoprire l’arte la storia e la cultura pugliesi. Sul sito e sulla pagina facebook il programma completo della kermesse culturale. Bello scoprire che tra ospiti illustri come il pianista Ramin Bahrami, l’architetto Pietro Laureano, il geografo Franco Farinelli e tanti altri professori, ci saranno anche comari come Ninetta e Maria che insegneranno la loro scuola di pensiero in cucina. Il risveglio dei sensi passa anche dal calzone alle cipolle…

– Valia Barriello

www.festivaldeisensi.it

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • adele

    interessante anche per gli studenti sempre piu’ avvezzi al mondo virtuale!