Ah già, c’è pure il Tibet: artisti in marcia a Venezia per il Dalai Lama

Beh, se ci fosse stato Richard Gere c’è da giurare che l’appuntamento avrebbe raccolto decine di partecipanti e gli onori delle testate generaliste. Ad ogni buon conto i diritti civili, in senso lato, “tirano”; e tira pure il Tibet, sempre in senso lato. Il milanese Ruggero Maggi, habitué dei padiglioni collaterali della Biennale di Venezia […]

Il Padiglione tibetano (Foto Andrea Avezzù)

Beh, se ci fosse stato Richard Gere c’è da giurare che l’appuntamento avrebbe raccolto decine di partecipanti e gli onori delle testate generaliste. Ad ogni buon conto i diritti civili, in senso lato, “tirano”; e tira pure il Tibet, sempre in senso lato. Il milanese Ruggero Maggi, habitué dei padiglioni collaterali della Biennale di Venezia (due edizioni orsono omaggiò Pierre Restany) ha messo in piedi l’eticamente meritorio Padiglione Tibet, che domani celebra il proprio finissage in performance.
Alle 10 del mattino marcia silenziosa di amici artisti e sostenitori dalla sede del padiglione, a Palazzo Ca’ Zanardi, fino al Padiglione Cina, tutti con maschera raffigurante il volto sorridente del Dalai Lama, per un’azione ironicamente battezzata Inviso. In serata la dispersione rituale del mandala che i monaci tibetani chiamati da Maggi hanno realizzato per celebrare il compleanno dello stesso Dalai Lama. Il tutto nel ricordo di Tsewang Norbu, monaco che ha recentemente testimoniato attraverso il suicidio l’irrisolto dramma tibetano.

– Francesco Sala

La maschera indossata per la marcia

  • anna

    oh si, qualsiasi iniziativa per il Tibet libero !!!!!!! boicottiamo la cina
    è facile: la dittatura comunista è schifosamente ingiusta, con i
    propri cittadini in primis e con tutti gli altri nel mondo. Ridotti
    i lavoratori in schiavitù, abbassato la qualità dei prodotti, scopiaz-
    zato tutto a tutti (la creatività uccisa) e comportandosi come stato di
    MAFIA, ora investe i soldi accumulati, grondanti sangue e lacrime,
    in manifestazioni demenziali di pura ostentazione di ricchezza…
    Coprono le loro città di buffi grattacieli..!! l’occidente gli rifila idee di
    scarto.. ma così pomposi, non se ne accorgono.
    Mi aspetto un crollo imprevisto e improvviso della baracca……
    Intanto via gli artigli puzzolenti dal Tibet.

  • …ora sta chiudendo e mi dispiace per chi se lo è perso!

  • Magnifica mostra fuori biennale anzi molto fuori c’è anch’io all’evento ed esponevo una mia opera dipinta s una sciarpa tibetana forza Tibet
    Roberto Scala artist complimenti al curatore Ruggero Maggi per l’iniziativa e l’energia .