Vacanza classica, negli Hamptons. Ma i newyorchesi non possono stare senza arte, e allora si portano anche la fiera

Il classico gelato, dopo una giornata di sole e mare? Non fa per i newyorchesi, che ultimamente – grazie anche all’annunciata novità di Frieze NY – hanno rinfrescato la propria confidenza con le fiere d’arte. E allora anche nelle sere di vacanza avranno la possibilità di farsi un giro per artMRKT Hamptons, ideata l’anno scorso […]

Il classico gelato, dopo una giornata di sole e mare? Non fa per i newyorchesi, che ultimamente – grazie anche all’annunciata novità di Frieze NY – hanno rinfrescato la propria confidenza con le fiere d’arte. E allora anche nelle sere di vacanza avranno la possibilità di farsi un giro per artMRKT Hamptons, ideata l’anno scorso dal gallerista Max Fishko e dal suo socio in affari Jeffrey Wainhause, e programmata fra il 14 e il 17 luglio prossimi. La fiera ospiterà 35 gallerie, tra locali, nazionali e internazionali, nella cornice esclusiva degli Hamptons, storica meta vacanziera della ricchezza newyorchese.
Il party di inaugurazione di artMRKT Hamptons rappresenterà una serata di beneficenza per il Southampton Hospital, sponsorizzato da Cadillac. Tra le gallerie partecipanti Morgan Lehman Gallery, New York; Meulensteen, New York; Salomon Contemporary, New York; Forum Gallery, New York; Fredric Snitzer, Miami.
Ma il duo di Brooklyn è fermamente intenzionato ad affermarsi nel panorama delle fiere d’arte: a maggio si è tenuta anche artMRKT San Francisco, fiera di arte contemporanea e moderna con 65 gallerie partecipanti, e la compagnia ha in programma di creare una fiera anche a Houston in Texas ad ottobre.

Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.