Una piccola Parigi, a Parigi. Nel Parc de la Villette squilla la Ville Intelligente di Jakob+MacFarlane

Un piccolo padiglione nel Parc de la Villette. Di un arancione squillante, fin troppo visibile. È l’opera dello studio parigino Jakob+MacFarlane – quelli della Cité de la Mode et du Design, tanto per citare la loro impresa forse più conosciuta -, che è stato chiamato ad elaborare per Artevia e Orange Group (qui spiegata la […]

La Ville Intelligente_© JAKOB+MACFARLANE_ 11h45 photographer

Un piccolo padiglione nel Parc de la Villette. Di un arancione squillante, fin troppo visibile. È l’opera dello studio parigino Jakob+MacFarlane – quelli della Cité de la Mode et du Design, tanto per citare la loro impresa forse più conosciuta -, che è stato chiamato ad elaborare per Artevia e Orange Group (qui spiegata la scelta cromatica) un guscio dalla fisionomia organica, simile ad un grande coleottero mansueto.
Si chiama la Ville Intelligente, ed altro non è che uno spazio dedicato ad un’esposizione Temporanea di arte con-temporanea: 370 mq che, per un breve periodo, ospiteranno eventi e vernissages. A giungo, quattro giorni di Hello Demain, passeggiata nel cuore di quell’innovazione che vuole cambiare il nostro stile di vita.
Assemblato con una struttura super leggera a tubolari metallici e tessuto tecnico idrorepellente rubato alla Ferrari, il piccolo padiglione si presenta con un’ossatura estrusa che sorregge una tensostruttura: talmente semplice, smontabile e leggera da rendere possibile qualsiasi situazione espositiva, più o meno ovunque e senza limitazioni.
“La Ville Intelligente – spiegano i due architetti – è stata concepita come una futura ‘Parigi’, o come una struttura nella quale le arterie siano connesse alla metropoli, entrando e divertendosi all’interno di uno spazio in cui la gente possa riscoprire nuove connessioni con la città, le periferie, le strade e i luoghi… una nuova scenografia urbana di reti ed oggetti”.
La notte, la sua luce calda ed arancione (by LightLab), addolcisce i profili della vicina Geode, rendendo la struttura ancor più effimera, interattiva e sinuosa.

– Giulia Mura

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Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.