Un Videominuto che sembrano due. Nuovo bando sul tema del razzismo nello sport, raddoppia il concorso del Pecci di Prato

Rapidità, incisività, versatilità. Sono questi i marchi di fabbrica di Videominuto, il concorso organizzato dall’emittente radiofonica toscana Controradio e dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, che premia i video compressi in un minuto di orologio. La consueta casistica di generi che vanno dal documento sociale all’attualità, dalla videoarte all’elettronica alla sperimentazione pura, […]

Rapidità, incisività, versatilità. Sono questi i marchi di fabbrica di Videominuto, il concorso organizzato dall’emittente radiofonica toscana Controradio e dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, che premia i video compressi in un minuto di orologio. La consueta casistica di generi che vanno dal documento sociale all’attualità, dalla videoarte all’elettronica alla sperimentazione pura, si apre quest’anno al tema della lotta alla discriminazione razziale nel mondo dello sport.
La scelta di realizzare Basta 1 minuto! – questo il titolo del secondo bando, che va ad affiancarsi al tradizionale 1000 euro per 1 minuto, a tema invece libero e non sottoposto a censura – si deve ad alcuni episodi recenti e non confinati al solo mondo del calcio, che ci fanno capire quanto il fenomeno sia spesso latente ma pronto ad esplodere in ogni momento.
Giurato d’eccezione del concorso, che si svolgerà dal 7 al 10 settembre 2011 al Centro Pecci di Prato, è Cesare Prandelli, l’allenatore della nazionale calcistica che ha deciso di rappresentare in prima persona una causa tanto attuale. Il bando per la presentazione dei video scade il 22 luglio 2011. Tutti i dettagli e le info sono reperibili sul sito www.videominuto.it.

– Claudia Giraud

  • SAVINO MARSEGLIA

    Uno dei più nobili valori che scorre nelle arterie senza sangue del museo pecci: sono le azioni concrete degl’artisti pericolosi a cambiare i pregiudizi razziali e a defibrillare il cuore di un museo arrocato in se stesso?