Tour operator: AMACI. Ecco il secondo step del Viaggio in Italia guidato dai giovani artisti italiani

  Il primo step era ai primi di giugno, ora arriva il secondo, e siamo a metà luglio, per cui parlare di viaggio è ancora più in linea con lo spirito del momento. Di che si parla? Del Viaggio in Italia, la campagna di sensibilizzazione all’arte contemporanea promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea […]

 

Il primo step era ai primi di giugno, ora arriva il secondo, e siamo a metà luglio, per cui parlare di viaggio è ancora più in linea con lo spirito del momento. Di che si parla? Del Viaggio in Italia, la campagna di sensibilizzazione all’arte contemporanea promossa da AMACI, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, e realizzata in collaborazione con Peugeot 508.
Diciotto artisti selezionati dai direttori dei ventisette musei associati per un tour virtuale della penisola della durata di sei mesi, chiamati a dare una lettura personale del territorio del nostro Paese. Immagini nelle quali ognuno di loro ha scelto una località, un luogo della memoria, un momento della nostra storia recente, per costruire un inedito itinerario grazie a cartoline che saranno reperibili nei musei AMACI e le concessionarie Peugeot distribuite su tutto il territorio nazionale.
Dopo Francesco Arena, Giulio Frigo, Giovanni Ozzola, Luca Pozzi, Luigi Presicce e Alberto Tadiello, è ora la volta della seconda “squadra”: Riccardo Benassi ci conduce sul Po, con la sua antica valenza simbolica; Rossella Biscotti ci propone un’immagine di archivio di Esino Lario; Rä di Martino ci fa scoprire, tra finzione e realtà un sito archeologico di Roma antica; Andrea Mastrovito gioca sull’immagine da cartolina di Bergamo Alta; Andrea Nacciarriti ci mostra la poesia di una foresta di sclerofille; Moira Ricci condivide con noi la bellezza selvaggia di una spiaggia in Maremma. E via alla fotogallery…

www.viaggioinitalia.eu


CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • guido

    L’amaci può fare di più ,molto di più e molto più contemporaneo.Mi sembra una azione dettata da inopia che non si addice a chi dovrebbe divulgare la cultura del contemporaneo.