Stessa spiaggia, stesso mare? No, a Senigallia si parla di arte, architettura e design. E di alta cucina…

Acquagym, pedalò, giochi di bocce e venditori di cocco? Immagini vecchie e stereotipate, ormai la spiaggia postmoderna deve avere come minimo un’area talks, un’area video, un’area DJ Set, un bookshop. Non li avete notati, dalle parti del vostro ombrellone? Si vede che per la vacanza non avete scelto Marzocca, Senigallia. In verità, tutto deve ancora […]

Acquagym, pedalò, giochi di bocce e venditori di cocco? Immagini vecchie e stereotipate, ormai la spiaggia postmoderna deve avere come minimo un’area talks, un’area video, un’area DJ Set, un bookshop. Non li avete notati, dalle parti del vostro ombrellone? Si vede che per la vacanza non avete scelto Marzocca, Senigallia.
In verità, tutto deve ancora avvenire: e avviene venerdì 22 luglio, dalle sette di sera alle 5 del mattino, Lungomare Italia, su quei 150 metri di spiaggia con i sassi, le barche e gli argani, le nasse e le reti. È lì che la rivista Progetti AN ha scelto un modo insolito per presentare il suo numero 28, “un evento/flusso di architettura, arte, design, performance, letture, mostre, dj set, video installazioni, alta cucina”. Il titolo è Demanio Marittimo. Km 278, ed a curarlo sono personaggi come Cristiana Colli e Pippo Ciorra, a dimostrare che si fa sul serio.
Si inizia con un omaggio a Danilo Guerri, un maestro marchigiano per  generazioni di architetti, introdotto e intervistato da Margherita Guccione, Direttrice del Maxxi Architettura. E poi via a una ridda di eventi, con personaggi come Simone Capra e Sandro Castaldo dello studio  stARTT di Roma, vincitori italiani del concorso YAP MAXXI MoMA PS1, Andrea Bruciati, Ludovico Pratesi, Davide Quadrio – direttore di Arthub Asia -, Massimiliano Patrignani di Ma:design, Fabio Renzi – segretario generale di Symbola-Fondazone per le Qualità italiane -. Fino all’atteso omaggio al genius loci in fatto di gastronomia, con il superchef Moreno Cedroni introdotto e intervistato da Roberto Casiraghi, direttore di ROMA- The Road to Contemporary Art.

Il programma dettagliato

  • Ilaria Pesaro

    La cricca dei raccomandati marchigià !
    Sempre gli stessi e sempre con le mani piene …
    e poi criticano Beatrice e Sgarbi !
    Artisti svegliatevi .

  • Maurizio R

    Trovo anche io che bisognerebbe dare un taglio a delle categorie stereotipate .
    Beatrice cattivo , e altri noti buoni .
    Cosa avrebbe fatto di così terribile Beatrice per essere annoverato cattivo ?
    Perché ha una predisposizione a ritenere linguaggi un pò demodé validi o perché é riuscito a creare un network importante guadagnando di più rispetto a qualche spocchioso ?
    Il CLAN é negativo sempre , ed anche se é compossto da ‘ compagni ‘ é sempre un clan .
    Ed é inutile giocare a fare i cool internazionali , quando determinate storie da clan nelle nazioni civili non si vedono neppure nelle cloache !!!!!!

  • Laura

    Sgarbi rimane Sgarbi
    Non fenomenale nelle Biennali .
    Come critico é insuperabile !!!!

    Lui é l’ unico nelle marche a muovere il turismo e a creare rete .
    A Senigallia ci vorrebbe Vittorio

  • Laura

    Comunque voglio precisare , al di la del gusto personale e delle scelte del critico ritenuto più idoneo a creare un tessuto culturale turistico .
    Mi premi spiegare un esternazione che va al di la della singola manifestazione .
    Credo che un territorio vada amato , e non depredato .
    Trovo ridicolo finanziare persone che portano pochi contatti e visitatori .
    Persone che bloccano i progetti dei giovani , o non giovani , che non fanno parte dell’ unicum giro .
    Sono situazioni ridicole .
    Perché questi soggetti cosi ‘ ganzi ‘ o ritenuti tali da una nicchia ?
    Vogliono comportarsi in modo incorretto .
    Siamo onesti ed apriamo il ‘ mercato ‘ alla concorrenza .
    Volete per sempre essere autoreferenziali ?

    Se , poi , attaccherete la mia scelta per Sgarbi almeno lui questo iter lo sa gestire !
    Tutti gli attacchi che gli fate .
    Ma la sua cultura chi può dire di averla ?

    VORREI solamente una situazione di apertura nella quale , non si facessero gli sgambetti ai claudicanti , ma si agisce da persone aperte mentalmente .