Si chiama Format, è un nuovo… format per l’estate artistica londinese. E sconfina fino alla musica grunge

Arriva da oltremanica una nuova chiave per l’approccio alle questioni d’arte in “modalità estiva”. Promette infatti di non fermarsi, anche durante quella che dovrebbe essere la sua canonica pausa vacanziera, l’Architectural Association di Londra, che per la sua AA Gallery infatti (36 Bedford Square) propone un nuovo esperimento, per tener viva l’attenzione: un format – […]

I Nirvana in azione

Arriva da oltremanica una nuova chiave per l’approccio alle questioni d’arte in “modalità estiva”. Promette infatti di non fermarsi, anche durante quella che dovrebbe essere la sua canonica pausa vacanziera, l’Architectural Association di Londra, che per la sua AA Gallery infatti (36 Bedford Square) propone un nuovo esperimento, per tener viva l’attenzione: un format – chiamato per l’appunto Format A live summer magazine – con un calendario di eventi piuttosto insolito ed eterogeneo. Dalla magia alla filosofia, dalla letteratura alla musica. A curare il primo numero è Shumon Basar, che ha scelto un approccio decisamente eccentrico alla questione.
Il primo numero – si legge nella sua descrizione – è dotato di un format che sospende momentaneamente le leggi della fisica, che dice le cose ma non significa sempre qualcosa, un format che accumula conoscenze, che ci costringe a guardare indietro ogni giorno ma ci si sposta in avanti tutti insieme. Conversazioni, opinioni e idee da commentare intorno a un apposito coffee table disegnato, per l’occasione, da Martin Gamper. La stazione radiofonica Risonanza 104.4fm trasmetterà le sessioni in replica durante l’agosto 2011”. Prossimo appuntamento? Lunedi 11 luglio, con Anniversary Format, dove l’anniversario citato altro non è che un omaggio ai Nirvana e a Kurt Cobain, nel ventennale dell’uscita di Smells like teen spirits (1991), album che ha cambiato la storia della musica.

– Giulia Mura

format.aaschool.ac.uk

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Giulia Mura
Liceo classico E.Q.Visconti, laurea triennale in Arredamento e Architettura di Interni presso l’Università la Sapienza – Valle Giulia con tesi sperimentale in museografia (prof.ssa Daniela Fonti e Rossella Caruso), e master in “European Museology” presso la Iulm di Milano (prof. Massimo Negri) . Da qualche anno collabora con il prof. Luigi Prestinenza Puglisi , con cui collabora presso il laboratorio PresS/T factory nel ruolo di organizzatrice di Mostre ed Allestimenti presso la Casa dell’architettura- Acquario Romano, nonché come giurata nei concorsi e assistente all’Università Ludovico Quaroni, facoltà di disegno industriale. Scrive per www.presS/Tmagazine.it, per la rivista araba Compasses (www.compasses.ae) e per Artribune (www.artribune.com). Attualmente impegnata come junior curator per la seconda edizione di Worldwide Architecture, edizioni Utet e consulente museologia al museo Mafos ( Museo e Archivio di Fotografia storica), Roma.
  • hm

    Eh certo, perché il grunge è molto contemporaneo!

    • hm

      l’hai detto fake hm, tra l’altro non capisco perchè kurt cobain venga così omaggiato dalla stampa a distanza di anni (era forse ebreo?), io i nirvana di base li ho ascoltati solo perchè delle groupie infuocate mi avevano regalato i cd per il compleanno pensando di farmi un gran regalo, ma in realtà apprezzavo molto di più gli smashing pumpkins e i nirvana mi hanno sempre fatto abbastanza pena, forse perchè non mi sentivo abbastanza stupido né contagioso .