Shopping asiatico per Gagosian. Dopo aver aperto l’ufficio a Pechino, si mette in scuderia Zeng Fanzhi

Un altro colpaccio per Mr. Gagosian. Dopo l’apertura del suo avamposto asiatico ad Hong Kong e di un ufficio a Pechino, non poteva mancare un super artista cinese. Di chi stiamo parlando? Di Zeng Fanzhi e dei suoi dipinti plurimilionari. All’inizio dell’anno, nella wishlist di Larry Gagosian c’erano Zeng Fanzhi, Rirkrit Tiravanija e Ai Weiwei. […]

Un'opera di Zeng Fanzhi

Un altro colpaccio per Mr. Gagosian. Dopo l’apertura del suo avamposto asiatico ad Hong Kong e di un ufficio a Pechino, non poteva mancare un super artista cinese. Di chi stiamo parlando? Di Zeng Fanzhi e dei suoi dipinti plurimilionari. All’inizio dell’anno, nella wishlist di Larry Gagosian c’erano Zeng Fanzhi, Rirkrit Tiravanija e Ai Weiwei.
Zeng Fanzhi, conosciuto per le sue maschere a partire dagli anni ‘90, è andato oltre ai suoi colleghi del Realismo Cinico come Yue Minjun, descrivendo l’isolamento e la frustrazione di una Cina in evoluzione.
I prezzi in asta di Fanzhi hanno toccato il culmine nel 2008 con Mask Series del 1996 a 8.9 milioni di dollari, seguito nel 2011 da Marriage del 2001 a 5.4m, e da un dipinto dalla serie degli ospedali a 4.9 milioni nel 2007.
Gagosian rappresenterà l’artista a livello internazionale, ma non in Cina: complice l’elevata tassazione delle vendite nel suolo cinese, o qualche interesse che si scontra con altri?

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.