Seward Johnson forever! Smobilitato fra le pernacchie all’Eur, il mostro zitto zitto ricompare a Viterbo

Seward Johnson è come il diamante della mitica pubblicità De Beers: è per sempre. Cioè, una volta che ce l’hai, non te ne liberi più. E non ci si può neanche lamentare, perché la prescrizione è contenuta già nel titolo dell’opera: Awakening, Il risveglio. E lui si risveglia, dove meno te lo aspetti. L’avevamo già […]

Awakening di Seward Johnson ricompare a Viterbo

Seward Johnson è come il diamante della mitica pubblicità De Beers: è per sempre. Cioè, una volta che ce l’hai, non te ne liberi più. E non ci si può neanche lamentare, perché la prescrizione è contenuta già nel titolo dell’opera: Awakening, Il risveglio. E lui si risveglia, dove meno te lo aspetti.
L’avevamo già visto a Roma, incastrato sotto l’obelisco dell’Eur (ma c’è chi giura che prima aveva fatto tappa in Sicilia: abbiamo controllato, è vero! Apparve un paio di anni fa in occasione del G8 Ambiente, a Siracusa), da dove dopo una veloce campagna stampa – che si incrociò con quella sulla famigerata Biennale di Scultura di Roma – fu rimosso.
Tutto risolto? Sembrava di sì, rimaneva “soltanto” lo strascico della biennale nel frattempo diventata “rassegna” e confinata a Villa Torlonia. Ma improvvisamente, l’apparizione: il mostro è riapparso a Viterbo, grida Antonio Arévalo via Facebook, con tanto di foto che vedete qui sotto. Sempre sotto gli auspici della gallerista Gloria Porcella, con Lamberto Petrecca, gli orgogliosi amministratori viterbesi l’hanno ricollocato a Valle Faul. Destinazione definitiva? Difficile dirlo, certo fra i tanti commenti comparsi sotto le foto – sta ancora in circolazione questo coso?, ma nn stava a Roma???…l’hanno spedito a Viterbo??, piovuto dal cielo come il meteorite sul papa di Cattelan???!!!, oddio è riuscito fuori? ma nessuno che lo aiuti a sotterrarlo del tutto? – ce n’è uno allarmante: prossimamente lo porteranno ad allietare i reatini?

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  • Aidi

    Se possibile é ancora più brutto ed inquietante posizionato nel parco..ma di chi é parente l’artista?!?

  • giorgio di genova

    Intanto all’EUr, adue passi del quale io abito da 20 anni, nessuno lo aveva spernacchaito. Non capisco proprio questo astio nei confronti di un’opera che stava benissimo ai piedi del monumento a Marconi di Dazzi, dove dialogava visivamente un po’ come la fontana deli Bernini con la borrominiana Chiesa di Sant’Agnese in piazza Navona, A Vierbo perde molto del suo impatto visivo rispetto a Roma. Tra l’altro all’Eur la maggior parte degli abitanti avevano richiestro che l’opera riomanesse in loco, apprezzandola alquanto.
    Inviterei chi usa ancora il termine brutto a spiegare perché lo vede così. Forse perché è ancora abbarbicato al concetto antidiluviano che l’arte sia bella? L’arte non è né bella né brutta, perché se così fosse dovremmo bollare tanti grandi artisti da Goya a Dubuffet. da Bacon a Kiefer. L’arte è linguaggio e il Risveglio di Jonson è valida proprio linguiisticamente.

    • l’albero è in posizione ambigua

      sono d’accordo con giorgio sul fatto che il valore dell’arte si mostri anzitutto sul piano della sua portata semantica. tuttavia trovo che “il risveglio” sia più affascinante esteticamente che interessante semanticamente (e, dunque, non sia un granché come opera d’arte). molto probabilmente il limite riguarda me, s’intende. comunque sia sarei grato a giorgio se mi scrivesse qual è, a suo parere, il contenuto semantico che rende quest’opera “linguisticamente” valida.
      grazie.

      • Kim Ki-Duk

        primavera, estate, autunno, inverno e… ancora primavera

        nell’autunno della sua vita, quando cominceranno a cader(gli) le foglie, il comune di Viterbo provvederà a concimar(lo) con consistenti quantità di… viagra; e l’opera – per volere dello stesso Johnson (il quale dichiara di essere un attento lettore di Bianciardi) – cambierà titolo in: “La vita viagra”.

        • D. Hirst

          …and the tablets will be signed by me

    • alessandro

      BRAVISSIMO !
      E’ VERO, ANCHE A MIO P ARERE UN’OPERA D’ARTE EMOZIONANTE E BEN INCASTONATA IN QUEL CONTESTO. RIPORTATELA A ROMA

  • Non l’ho mai visto dal vero ma dalle foto dell’EUR non l’avevo trovato cosí “terribile” non piú brutto di tanti “monumenti” che spuntano nelle rotatorie di tutt’Italia forse meglio di molti Pomodori dentati e dal punto di vista “risveglio” non mi dispiace… come al solito tutti i gusti sono discutibili ed io non sono certo un gran critico.

  • Stava molto meglio all’Eur che nella Valle Faul di Viterbo, ove non ha alcun dialogo con le vestigia duecentesche che dominano la scultura. Il problema è che l’arte quando così “evidente” deve essere inserita con tutte le cautele possibili, in quanto non si tratta di un quadro che uno lo mette in una stanza per goderselo lui e i suoi amici, ma si tratta di un qualcosa di così grosso che sono costretti ad ammirarlo tutti… è ciò è di per sé un’indelicatezza verso coloro i quali, e sono tanti, non apprezzano una scultura simile. E poi magari ha anche dei costi averla messa lì: e chi paga?

  • Filippo

    io che sono dell’eur e molti miei amici lo abbiamo apprezzato tantissimo e saremmo felicissimi tornasse!