Quando la cultura i tagli se li merita tutti. Al Ministero dei Beni Culturali sottraggono 400 milioni di euro. E fanno bene

L’argomento è emerso qualche giorno fa quando, a Roma, il ministro Galan ha preso parte alla presentazione dell’apertura complessiva degli spazi di Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma. “Non ci saranno tagli orizzontali su cultura e istruzione per il prossimo anno“, flautava rincuorato il ministro, “però c’è una cosa – ammoniva – rispetto […]

Giancarlo Galan

L’argomento è emerso qualche giorno fa quando, a Roma, il ministro Galan ha preso parte alla presentazione dell’apertura complessiva degli spazi di Palazzo Barberini, Galleria Nazionale d’Arte Antica di Roma. “Non ci saranno tagli orizzontali su cultura e istruzione per il prossimo anno“, flautava rincuorato il ministro, “però c’è una cosa – ammoniva – rispetto alla quale non ho argomenti per oppormi“. Questa cosa sarebbe il taglio dei cosiddetti “residui passivi” ovvero dei quattrini stanziati negli anni, per vari progetti, e mai spesi. Rimasti appesi, incagliati, inutilizzati. Questi soldi potrebbero essere sottratti al Ministero e utilizzati altrove. L’incapacità di spendere i denari che si hanno a disposizione è uno dei guai più incredibili e paradossali della pubblica amministrazione, un danno ancora maggiore della penuria di risorse. Ci si mette di mezzo la burocrazia, la legislazione impossibile, ma – più spesso – la presenza di funzionari e dirigenti lavativi e incapaci.
Ebbene avete una vaga idea di quanti siano i soldi che il Ministero ha per lui accantonati, ma che non è riuscito a spendere? Avete un’idea dei soldi che dovrà restituire all’erario affinché lo Stato li impieghi su cantieri e progetti pronti a partire? Qualcosa come 400 milioni di eurini sonanti. Dunque ci sono poche risorse o ci sono poche persone in gamba ad impiegare le risorse esistenti?

  • questo è incomprensibile quando ripenso al danno subito a Pompei o se penso alle decine di eventi rievocativi cancellati per la mancanza di fondi ….. questo lassismo di alcuni funzionari è inconcepibile e questi dipendenti del ministero andrebbero licenziati. In Italia cè gente bravissima senza lavoro e allora è bene cominciare a fare un po di ordine ….

  • Marco Perciballi

    All ‘interno del Mibac ci sono (alcuni) funzionari che vegetano da venti o trent’anni: senza incarichi o semplicemente scansafatiche, si beccano solo lo stipendio; ma la colpa non è soltanto la loro: la responsabilità più grande è dei loro diretti superiori.
    E intanto a chi spera in una collaborazione o attende che venga bandito un concorso come Dio comanda (stendiamo un velo pietoso sull’ultimo) viene detto che mancano i fondi.
    Abbiamo ancora la forza di ribellarci a chi sta affossandoi nostri diritti affondando l’italia?

  • fpirif

    Certo che sbattercela in faccia così … come dire branco di deficienti incapaci!!!
    Io, io ho qui i soldi e devo rimandarli indietro …
    Ma non suona un po’ strano!?!

  • umberto croppi

    Questo è un ritornello del neo-ministro, che si scaglia anche contro provvedimenti approvati anche col contributo del suo voto. In realtà la questione non è come appare dalle sue parole. La pubblica amministrazione non può prendere impegni se non c’è una copertura economica, quindi per avviare un progetto bisogna indicare dove si prenderanno i soldi e impegnare la relativa cifra. Poi si avvia tutta la procedura: fattibilità, progettazione definitiva, gare, aggiudicazione, apertura dei cantieri, rendicontazioni ecc. Solo a quel punto (e sono passati anni) si spenderanno quei soldi che sono destinati sul conto economico, questo non significa che sul piano finanziario ci sono dei fondi che restano inerti. Ora ci saranno pure lentezze e ritardi, ma questi sono da imputarsi ai vincoli burocratici e a una normativa farraginosa; dire che i soldi non sono stati spesi è ben altra cosa.

  • anna

    si, è l’apparato amministrativo non responsabile (perchè non eletto !!!!!!!!!)
    Ho girato qualche ufficio… ti cascano le braccia. Sempre trincerati dietro
    leggi che loro non sanno districare. Perchè non ci fanno un progetto in
    cui tutto è semplice e razionale? vediamo.

  • Elena Manzoni di Chiosca

    Tutto ciò che è pubblico funziona orribilmente e costa carissimo, a causa dell’impossibilità di rimuovere i dipendenti. Tutti passiamo la nostra vita, perseguitati da una burocrazia imbecille, a difenderci dai suoi continui errori.
    Se i dipendenti pubblici fossero responsabili delle loro azioni, ed obbligati a smammare, sia in caso di troppi errori che di improduttività, forse qualcosa funzionerebbe meglio. Ma se perfino i giudici e gli psicologi non pagano per i loro errori, spesso madornali, perchè dovrebbero farlo i burocrati?
    Pagare tocca sempre a Pantalone,no? :-)

  • LorenzoMarras

    Cosa centrano i Giudici ? è forse colpa dei Giudici se condannano Fininvest al pagamento di un risarcimento di euro 750 milioni e se poi, a quanto pare, nelle pieghe di un decreto si infila la sospensiva di esecuzione per sentenze che prevedono indenizzi oltre 10 milioni di euro ?
    Consiglio di fare meno qualunquismo.

  • raffaele savarese

    i provvedimenti sono farraginosi con una legislazione preoccupata di salvare il P.A. al di là delle stereotipate e roboanti pubbliche dichiarazioni. basti solo pensare alle gare al “massimo ribasso” selvaggio” ivi compreso quelle per la progettazione. il conto imbecille di risparmiare su tutto eliminando la responsabilità personale. ricordo che nel vecchio regolamento era chiarito che economia non è il conto della serva ed il bistrattatissimo Ferdinando di Borbone liquidò l’ingegnere progettista della Napoli Portici perchè l’aveva progettata ad un solo binario senza alcuna possibilità di crescità.

  • Massimiliano Tonelli

    Pero’ che vi siano dei funzionari inetti, incapaci, corrotti o fannulloni proprio non si po’ negare. Dunque, lo chiedo anche ad Umberto Croppi, la domanda è: quanta parte di questa incapacità di spendere dipende da loro e quanta parte dall’astratto concetto di “burocrazia”. E, ancora, perché sempre più casi ci dimostrano che quando la burocrazia -che è un mostro, beninteso- viene affrontata con buona volontà e competenza spesso e volentieri viene vinta?

  • SAVINO MARSEGLIA (curatore indipendente)

    Massimiliano, direi che quando la volontà, la copetenza, mette a frutto tutte le opportunità fornite dall’istituzione, i risultati che riesce a conseguire hanno dell’incredibile. Purtroppo nelle nostre istituzioni pubbliche si annidano troppi burocrati incompetenti, privi di volontà e competenza. La colpa non è sempre della burocrazia.

  • LorenzoMarras

    Dott. Tonelli la domanda che ella pone ad Umberto Croppi non puo’ avere nessuna risposta, per carita’ non perche’ l’uomo politico e l’uomo di Cultura non ne disponga alcuna, ma perche’ la stessa implica rivolgersi ad una Comunita’, inperfetta nonche’ incompiuta, che non è riuscita a conseguire la CONSAPEVOLEZZA che tutti i Sistemi di Governo, hanno un orizzonte operativo di mera ECCEZIONE.
    Ovverossia lavorano, in un ambito che possiamo definire di permanente EMERGENZA che non è altro se non la giustificazione chiamiamola sbrigativamente giuridica della loro presenza.

    E’ consequenziale che viste cosi le cose, possiamo capovolgere l’assunto teorico in cui vede la POLITICA chiamata a risolvere i problemi della “Comunita’” nel suo …CONTRARIO , ovvero, .chiamata a produrre PROBLEMI.
    Noi inseguiamo solo i SINTOMI, ma non riusciamo ad abbracciare con il nostro sguardo il TUTTO che sotteraneamente opera, e che è banale dirlo ma lo faccio lo stesso, non è frutto di nessuna IMPROVVISAZIONE.