Piaciuto il Maxxi, eh? Forme già viste per il nuovo museo di Liverpool, firmato dai danesi 3XN

È tempo d’estate, e il 19 Luglio nel porto di Liverpool, tra l’Albert Dock e il Pier Head, accanto a Le tre Grazie, si è arenata una sinuosa sirena dalle linee morbide e dalla pelle coperta di squame lucenti. Arriva proprio da Copenaghen il nuovo Museo di storia sociale e cultura popolare del Regno Unito, […]

Il nuovo Museum of Liverpool, di 3XN architects - (c) Pete Carr

È tempo d’estate, e il 19 Luglio nel porto di Liverpool, tra l’Albert Dock e il Pier Head, accanto a Le tre Grazie, si è arenata una sinuosa sirena dalle linee morbide e dalla pelle coperta di squame lucenti. Arriva proprio da Copenaghen il nuovo Museo di storia sociale e cultura popolare del Regno Unito, progettato dai 3XN, che con i suoi 12.500 mq si propone come il più grande d’Inghilterra degli ultimi 100 anni, con previsioni di una media di 75mila visitatori annui.
Un progetto interessante per lo studio danese, che dopo gli ormai famosi Muziekgebouw Concert Hall ad Amsterdam e Danish Embassy a Berlino, riconferma la sua poetica basata su forme iconiche e sulla ricerca di un dialogo tra progetto, città e abitanti. In questo caso il museo è propulsore di nuove dinamiche di riqualificazione della zona portuale, ed è forte la volontà di renderlo un punto cardine per Liverpool, per il turismo e per i cittadini.
La hall, con la scalinata centrale, fulcro del progetto, è un salotto pubblico e lo spazio esterno diventa una piazza urbana a più livelli. Tutto questo però non basta a soprassedere sul fatto che questa affascinante sirenetta strizza troppo l’occhio alla gemella più anziana di lei: il Maxxi di Zaha Hadid, alla sua vetrata a sbalzo sul vuoto, alla sua immagine scultorea, ai volumi fluidi che caratterizzano l’edificio e la piazza urbana affacciata su Roma.

– Federica Russo

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Federica Russo
Federica Russo (Lecce, 1983) è architetto e scrittrice freelance. Dal 2006 a oggi ha collaborato nella redazione e scritto articoli per diverse testate d’architettura tra cui presS/Tletter, presS/Tmagazine, Artribune sezione architettura, Compasses, L’Arca. Si è laureata presso l’Università “la Sapienza”, Roma, in Architettura d’interni e Arredamento nel 2006 e in Architettura U.E. nel 2010. Ha già collaborato come architetto in vari studi tra cui Massimiliano Fuksas Architetto. Dal 2009 a oggi è socio dell’AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica diretta da Luigi Prestinenza Puglisi e componente del laboratorio presS/Tfactory per l’organizzazione di eventi, workshop, mostre e altre iniziative culturali d’architettura. Coautrice del blog TheNewArchinTown dedicato ai più importanti eventi di design e architettura.
  • giacomo

    chiedo scusa ma non c’entra nulla con il maxxi….perchè c’è vetrata a sbalzo sul vuoto?
    gli interni sono diversissimi, processi geometrici differenti (fluidità è un termine usato a caso, l’ho capito), contesti diversi……perchè se vogliamo continuare a ragionare superficialmente allora farei presente che Hadid ha copiato la “vetrata a sbalzo sul vuoto” dal tribunale di Savona, e chissa quanti altri…..cerchiamo di andare un po’ più a fondo delle cose, perfavore. Non se ne può più……..