Ogni cosa a suo tempo, da sette secoli. Daniel Knorr e Riccardo Beretta “proseguono” il cantiere della Basilica di Bergamo

Arte per sole donne? Si direbbe di sì, adottando il significato originario del temine “matroneo”, ovvero di loggiato destinato ad accogliere solo donne. Ma c’è da scommettere che qualche maschio se la vedrà, la mostra Ogni cosa a suo tempo, anche se ad ospitarla sono proprio gli antichi matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore […]

Arte per sole donne? Si direbbe di sì, adottando il significato originario del temine “matroneo”, ovvero di loggiato destinato ad accogliere solo donne. Ma c’è da scommettere che qualche maschio se la vedrà, la mostra Ogni cosa a suo tempo, anche se ad ospitarla sono proprio gli antichi matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo.
Il secondo capitolo del ciclo espositivo – curato da Stefano Raimondi, Paola Tognon e Mauro Zanchi – vede come protagonisti due artisti contemporanei rappresentativi nel panorama artistico nazionale e internazionale, Daniel Knorr e Riccardo Beretta.
Ogni cosa a suo tempo “rinnova e riattualizza il dialogo tra il grande e maestoso cantiere della basilica, durato oltre sette secoli, e l’arte contemporanea attraverso gli interventi di sei artisti contemporanei: Adrian Paci e Andrea Kvas, Daniel Knorr e Riccardo Beretta, David Adamo e Luca Francesconi, chiamati a confrontarsi con gli spazi e le memorie della Basilica”.

Inaugurazione: sabato 16 luglio 2011
Dal 16 luglio al 21 agosto 2011
Piazza Duomo, Città Alta – Bergamo
www.operapiamia.it


  • Alessandro M.

    ennesima conferma della vitalità artistica di una piccola città come bergamo.
    un esempio da seguire.

    piccolo appunto…studi recenti sono arrivati a sostenere che il matroneo delle chiese medievali non era propriamente un loggiato atto ad accogliere le donne.
    ma tant’è! scusate la precisazione, ma mi sembrava doverosa.