Nuovi linguaggi per la ricerca e per l’impegno civile. Va al pugliese Matteo Latino il premio teatrale Scenario

“Nasce al teatro – precisa la nota critica – per vie originali e impreviste, che rielaborano la biografia e la letteratura, il mondo delle immagini e le nuovissime risorse della comunicazione interattiva per farsi lente di ingrandimento su uno spaccato generazionale sul quale si sospende il giudizio ma si aprono molte domande”. Con l’opera Infactory […]

L’Italia è il Paese che amo di ReSpirale Teatro

Nasce al teatro – precisa la nota critica – per vie originali e impreviste, che rielaborano la biografia e la letteratura, il mondo delle immagini e le nuovissime risorse della comunicazione interattiva per farsi lente di ingrandimento su uno spaccato generazionale sul quale si sospende il giudizio ma si aprono molte domande”. Con l’opera Infactory Matteo Latino (Mattinata – Foggia, 1979) è il vincitore della tredicesima edizione del Premio Scenario 2011, nato dall’Associazione Scenario (presso il Lavatoio di Santarcangelo) con l’esigenza di valorizzare nuove idee, ipotesi critiche e inedite visioni di Teatro.
Quest’anno in giuria, presieduta da Isabella Ragonese (attrice e autrice), anche Silvia Bottiroli (coordinamento critico-organizzativo Santarcangelo 2009-2011), Claudia Cannella (critico teatrale, direttore di Hystrio), Stefano Cipiciani (direttore Fontemaggiore, presidente Associazione Scenario) e Cristina Valenti (docente Dams, Università di Bologna, direttore artistico Associazione Scenario).
Il vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011 (sezione inaugurata nel 2003 in collaborazione con il sodalizio Parenti delle Vittime della Strage di Ustica) è invece Due passi sono di Carullo-Minasi – Compagnia Il Castello di Sancio Panza (Messina). Segnalazioni speciali sono state assegnate ai progetti Spic & Span di Foscarini – Nardin – Dagostin (Bassano del Grappa – Vicenza) e L’Italia è il Paese che amo di ReSpirale Teatro (Bologna). Menzione ancora al progetto Nil Admirari di inQuanto Teatro (Firenze).

– Caterina Misuraca

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Caterina Misuraca
Caterina Misuraca nata a Lamezia Terme nel 1976. Vive e lavora a Milano. Laurea all’Università di Bologna in Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo. Giornalista di cronaca, politica, costume e società. Curatrice mostre d’arte sociale (tra queste: OggettInstabili - Moti Urbani StazionImpossibili). Contitolare Agenzia di Comunicazione Misuraca&Sammarro. Organizza eventi di critical fashion ed ecodesign (tra questi: Natura Donna Impresa Verso Expò 2015 - IOricicloTUricicli). Dal 2008 collaboratrice di Exibart, da marzo 2011 passa ad Artribune.