Lo Strillone: via Venezia dai siti protetti Unesco su Repubblica. E poi Ex De Po’, Pompei, misteri amazzonici…

“Sproteggete Venezia”. Arriva dalle colonne di Repubblica l’ultimo battibecco masochistico capace solo di mettere l’Italia alla berlina mondiale: Italia Nostra chiede all’Unesco di escludere la Serenissima dall’elenco dei siti culturali di importanza mondiale, Il sindaco Orsoni insorge: “Appello dannoso”. Il nome? È un mix fra “ex deposito” ed “expò”. Artribune la notizia l’ha anticipata da […]

Quotidiani
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“Sproteggete Venezia”. Arriva dalle colonne di Repubblica l’ultimo battibecco masochistico capace solo di mettere l’Italia alla berlina mondiale: Italia Nostra chiede all’Unesco di escludere la Serenissima dall’elenco dei siti culturali di importanza mondiale, Il sindaco Orsoni insorge: “Appello dannoso”.

Il nome? È un mix fra “ex deposito” ed “expò”. Artribune la notizia l’ha anticipata da tempo, ora arriva anche sull’edizione romana del Corriere della Sera: avanzano i lavori per il centro culturale dell’Ex De Po’, presto Ostia avrà il suo piccolo Maxxi.

È possibile parlare di Pompei senza dire di sporcizia, disservizi, mala gestione? È possibile, è lo fa il Mattino di Napoli, che racconta del ritrovamento, da parte di una équipe franco – iberica coordinata da Jean-Pierre Brun, delle mitologiche Botteghe dei profumi. Se ne conosceva l’esistenza, ma non si sapeva dove fossero: la scoperta sulla via degli Augustali, ora riletta come un’importantissima arteria commerciale.

La Stampa si traveste da Indiana Jones e vola fino in Amazzonia, fra Brasile e Bolivia, per indagare il mistero del Projeto Geoglifos: giganteschi geoglifi, che ricordano le famose figure di Nazca, visibili solo dall’aereo o grazie ai satelliti. Che cosa sono? Chi e perché li ha tracciati?

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Fabrizio Spinella

    Bisognerebbe invece “sproteggere” quelli di “Repubblica”, a cominciare dal Giannini, e mandarli a dragare i canali, anziché farli mingere al vento della laguna.