Lo Strillone: Matteo Renzi il piacione sul Fatto Quotidiano. E poi Teatro Valle, prezzo dei libri, Mart…

Il Giornale fa i conti dell’occupazione al Teatro Valle, tra progetti arenati – vedi i Sette passi ideati da Baricco – e le trattative con i privati comprensibilmente raffreddate. E dire che oggi, per Il manifesto, “dal Teatro Valle rinasce una generazione”: quella del comitato TQ. Che intanto produce i suoi manifesti: Corriere della Sera […]

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Il Giornale fa i conti dell’occupazione al Teatro Valle, tra progetti arenati – vedi i Sette passi ideati da Baricco – e le trattative con i privati comprensibilmente raffreddate. E dire che oggi, per Il manifesto, “dal Teatro Valle rinasce una generazione”: quella del comitato TQ. Che intanto produce i suoi manifesti: Corriere della Sera riprende i lavori del think tank di operatori della cultura – età compresa tra i Trenta ed i Quaranta, da qui l’acronimo – estensori di documenti che per ora certificano, almeno su carta, la nascita del movimento (?), gruppo (?), associazione (?). Alberto Mingardi, direttore dell’istituto Bruno Leoni, prende spunto proprio da TQ per tornare a trattare, su Il Giornale, la battaglia sul prezzo dei libri.

Continua ad imperversare la proposta di Matteo Renzi per completare il cantiere di San Lorenzo, lasciato interrotto da Michelangelo. Bordate da qui e di là: Il Fatto Quotidiano stronca il primo cittadino di Firenze – elegantemente definito “piacione” – tacciato di un’ambizione che potrebbe valergli la carica di “sindaco di Las Vegas”.

Capitolo musei: Libero ricorda la triplice mostra al Maxxi, tra le foto di Scarpa, quelle sulle collezioni architettoniche del museo e il reportage sulla Cina; Luca Beatrice per Il Giornale si traveste da Laudisa e si lancia nel mercato dei direttori: Gabriella Belli passa dal Mart ai Civici di Venezia, a Rovereto finisce Massimo Barbero.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.