Lo Strillone: la Lega e il Museo della Pipa su Repubblica. E poi Domus Aurea, Cinecittà, Frank Lloyd Wright …

Il PD non ci vede chiaro: in una nota ripresa da Il manifesto il partito contesta al sottosegretario Francesco Giro il progetto per la valorizzazione della Domus Aurea, sulla cui copertura economica – 50 milioni di euro – e sulla cui “liceità archeologica” si avanzano dubbi. Il tutto mentre La Repubblica rilancia la richiesta di […]

Quotidiani
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Il PD non ci vede chiaro: in una nota ripresa da Il manifesto il partito contesta al sottosegretario Francesco Giro il progetto per la valorizzazione della Domus Aurea, sulla cui copertura economica – 50 milioni di euro – e sulla cui “liceità archeologica” si avanzano dubbi. Il tutto mentre La Repubblica rilancia la richiesta di Marco Reguzzoni, capogruppo leghista alla Camera, che chiede a Galan di salvare l’imperdibile Museo della Pipa di Gavirate.

La Padania vede federalismi ovunque: ora tocca a quello cinematografico, con Cinecittà affidata alle Regioni (?!?!). Una mano di vernice su due Poussin: ha 57 anni il vandalo in azione lunedì alla National Gallery di Londra, finito oggi  nelle cronache di Quotidiano Nazionale. Ancora da capire se il suo “intervento” potrà essere rimosso con successo o meno.

Sarà vera rinascita quella della Milano targata Pisapia? Se lo chiede Il Riformista, che coinvolge nella riflessione Alessandro Bertante, scrittore ed ideatore del concorso letterario “Officina Italia”. Una rinascita – vera – Torino l’ha conosciuta negli ultimi anni, al punto che La Stampa ha pieno titolo a incensare il Museo del Cinema e il lavoro di restyling della Mole, capace di accogliere ogni anni 5 milioni di visitatori.

Ancora La Repubblica: già che ricandida se stesso, Barack Obama candida pure Lloyd Wright – le sue architetture! – a patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Intanto Avvenire invita a Carrara, a Palazzo Binelli succosa retrospettiva sulla scultura in gesso dopo Canova. E da Il Riformista Francesco Bonami annuncia l’ultima collettiva messa in piedi da Massimilano Gioni al New Museum di NYC: siamo in pieno clima da post guerra fredda, gente.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.