Lo Strillone: de Chirico minore a Parigi su Repubblica. E poi Daverio, Praemium Imperiale, Living Theatre…

Teledurruti promuove Daverio: dalle colonne de Il Fatto Quotidiano Fulvio Abbate celebra Passepartout ed il suo istrione, meritevoli di instillare nelle coscienze tele-assuefatte una scintilla di curiosa pietas nei confronti del Bello. Il Corriere della Sera annuncia i vincitori del Premio Imperiale, massimo riconoscimento che il Giappone attribuisce a maestri di caratura internazionale: and the […]

Quotidiani
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Teledurruti promuove Daverio: dalle colonne de Il Fatto Quotidiano Fulvio Abbate celebra Passepartout ed il suo istrione, meritevoli di instillare nelle coscienze tele-assuefatte una scintilla di curiosa pietas nei confronti del Bello. Il Corriere della Sera annuncia i vincitori del Premio Imperiale, massimo riconoscimento che il Giappone attribuisce a maestri di caratura internazionale: and the winners are… Bill Viola, Ricardo Legorreta e il nostro amico Anish Kapoor.

Recensioni su Avvenire, in rigoroso ordine di “peso”: Klee ad Aosta; Vittore Crivelli e il rinascimento marchigiano a Sarnano, nel maceratese; a Merano le foto di Eliott Erwitt. Intanto Europa segnala, a Cortina, i maestri del Novecento – da Sironi a de Pisis – della collezione Rimoldi.

Il Living Theatre vive e lotta insieme a noi: sessant’anni di palcoscenico indipendente raccontato in una lunga intervista su L’Unità da Judith Malina, mamma del gruppo. O nonna, se consideriamo le sue ottantacinque primavere.

La Stampa ammonisce: agli Uffizi resta chiusa la sala di Niobe, i restauri si trascinano. Secondo La Repubblica le 61 opere della Fondazione de Chirico che presto voleranno per sempre al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris non sono pezzi da strapparsi i capelli. Lavori di “serie B”, sacrificati per onorare un codicillo nel testamento del mastro.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • hm

    mi sono informato su Fulvio Abbate, su wiki c’è persino una “voce” a lui dedicata. Discreto curriculum da giornalista, ha curato persino una sezione alla Biennale del 1994.
    Poi cerco su youtube il suo canale, Tele di rutti, e trovo un suo intervento su De Dominicis che prende spunto dalla personale dell’artista durante l’inaugurazione del MAXXI.
    Bene, il video inizia con lui che cita Zaha Hadid definendola prima irachena (mentre in realtà è iraniana) – e va beh, questo ci può stare – e successivamente geometra!
    Ma io dico, uno che sostiene che Hadid sia un geometra iracheno non sarebbe il caso che tornasse a consegnare le proprie braccia all’agricoltura anziché rubare il posto di lavoro alle migliaia di persone sicuramente più serie e preparate di lui?

    • hm

      no fake hm non mi sono informato su fulvio abbate e non me ne può sbattere niente di lui, perdonami sorry . spero che tu mi possa comprendere .