Lo Strillone: addio a Cy Twombly su tutti i fogli. E poi Villa Adriana, Salvador Dalì, Benigni e il Teatro Valle…

D’estate, è chiaro, giornali e giornalisti si esercitano nella teoria del maiale. Ergo: non si butta via niente, si gioca di riciclo, si aggirano calure e pochi spunti. Così, dopo l’uscita del libro nero del degrado culturale italiano, l’inchiesta di Sergio Rizzo sull’incresciosa situazione di Villa Adriana a Tivoli, ribattuta in prima su Corriere della […]

Quotidiani
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D’estate, è chiaro, giornali e giornalisti si esercitano nella teoria del maiale. Ergo: non si butta via niente, si gioca di riciclo, si aggirano calure e pochi spunti. Così, dopo l’uscita del libro nero del degrado culturale italiano, l’inchiesta di Sergio Rizzo sull’incresciosa situazione di Villa Adriana a Tivoli, ribattuta in prima su Corriere della Sera, profuma un po’ di dejavù.

Dalla parata di coccodrilli in memoria di Cy Twombly, morto ieri a Roma, selezioniamo quello firmato da Luca Beatrice su Il Giornale, ma anche il paginone che La Stampa affida a Francesco Bonami.

Consigli per la lettura da La Repubblica: i Ritratti di città scritti da Cesare De Seta per Einaudi promettono una intelligente disamina sul modo di rappresentare gli spazi urbani dall’antichità a Google Maps.

Dalì al Castello di Otranto, segnalato su Europa; urbi et orbi rimbalza – intanto – l’occupazione al Teatro Valle, con Benigni che promette azioni di forza per difendere pure il Sistina. E complimenti all’ufficio stampa italiano di Maria Gadù, nuova carneade del pop-rock in arrivo dal Brasile per un primo tour italiano lanciato su Avvenire e La Stampa. Beh, è estate baby: Dio benedica i comunicati stampa.

Lo Strillone di Artribune è Francesco Sala

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • È morto un grande, anzi un grandissimo. Sarebbe bello che Artribune gli dedicasse un bell’articolo !!