La sorella del Futurismo. Ecco le prime informazioni dettagliate sul megaevento dell’Arte Povera griffato Celant

“Una ricerca visuale che è stata riconosciuta, insieme al Futurismo, quale importante contributo all’arte nel mondo”. Cade a pennello, la citazione del Futurismo: perché il megaevento che si sta apparecchiando per canonizzare, fra 2011 e 2012, l’Arte povera ha come unico precedente – se ci sbagliamo correggeteci – le mostre coordinate organizzate nel 2009 per […]

Una ricerca visuale che è stata riconosciuta, insieme al Futurismo, quale importante contributo all’arte nel mondo”. Cade a pennello, la citazione del Futurismo: perché il megaevento che si sta apparecchiando per canonizzare, fra 2011 e 2012, l’Arte povera ha come unico precedente – se ci sbagliamo correggeteci – le mostre coordinate organizzate nel 2009 per il centenario del movimento di Marinetti.
Perché ne parliamo ora? Perché – di nuovo, agli sgoccioli di un momento pre-ferie che pare non finire mai – arriva ora il dettaglio dei molti eventi che costruiranno la mostra – evento curata da Germano Celant. Che come noto si svolgerà contemporaneamente, fino a marzo 2012, in diverse e importanti istituzioni museali e culturali italiane, nelle città di Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino. Dal MAXXI di Roma al Castello di Rivoli, dal MADRE di Napoli al MAMbo di Bologna, alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma, alla Triennale di Milano. Ad affiancare Celant saranno i rispettivi responsabili museali: Anna Mattirolo, Beatrice Merz, Eduardo Cicelyn, Gianfranco Maraniello, Maria Vittoria Marini Clarelli, Davide Rampello. Un progetto di mostra che, mettendo insieme un alto numero di opere storiche e recenti, “si proponga come un viaggio nel tempo dal 1967 a oggi e, negli spazi, attraverso diverse situazioni architettoniche e ambientali, tra gli avvenimenti che hanno avuto come protagonisti gli artisti dell’Arte povera”.
Promotori dell’evento il Castello di Rivoli e la Triennale di Milano, che si sono assunti l’impegno di produrre le mostre di carattere generale, riguardanti sia le relazioni internazionali che l’intero arco storico dell’Arte povera. A Rivoli prevista dall’8 ottobre 2011 al 19 febbraio 2012 la mostra Arte povera international, dove le opere dei protagonisti dell’Arte povera, provenienti dalla collezione del Castello o da altre collezioni nel mondo, troveranno in parallelo altre sale dove saranno messe in dialogo con lavori di artisti che hanno condiviso lo stesso momento storico e linguistico. Da Vito Acconci a Carl Andre, John Baldessari, Dara Birnbaum, Daniel Buren, Lucio Fontana, Sol LeWitt, Walter De Maria, Rebecca Horn, On Kawara, Fausto Melotti, Berry Le Va, Keith Sonnier, Robert Barry, Andy Warhol.
Siccome Milano non ha mai ospitato una grande antologica sull’Arte povera, la sede della Triennale è stata invece scelta per testimoniare – dal 25 ottobre 2011 al 29 gennaio 2012 – il percorso degli artisti a partire dal 1967, in una mostra dal titolo Arte povera 1967-2010. Una prima parte, allestita nelle stanze disegnate da Gae Aulenti, e dedicata alle opere storiche dal 1967 al 1975, che segnano quindi l’esordio linguistico del movimento, mentre la seconda, ospitata nei grandi spazi aperti del secondo piano, “aspira a documentare lo spirito fluido e spettacolare delle imponenti opere realizzate dai singoli artisti dal 1975 al 2010, così che si intreccino a formare un arcipelago di momenti intensi e contrastanti in dialogo tra loro”.
La prima mostra ad aprire sarà quella del MAMbo, il 24 settembre, mentre al MAXXI si inaugurerà il 6 ottobre 2011, al MADRE il 15 ottobre e alla Galleria nazionale d’arte moderna il 7 dicembre.

  • dani (ex dioy)

    … ricordo alcune facce con l’espressione di sufficienza stiracchiata quando feci una performance nel 1998. La scenografia era tutta fatta di cartone di scatole, affianco un grande bidone nero da spazzatura. Ci buttai tutto dentro, alla fine anche il microfono.,. finto di plastica.

    • dani (ex dioy)

      ops…. era il 1989! sorry…