La buffissima (e fastidiosissima) storia della newsletter impazzita. Ovvero: se leggete A+A, non rispondete alle strane mail che vi arrivano in questi giorni

Non c’entra nulla Artribune, ma ne abbiamo parlato con gli amici della Galleria A+A (il centro culturale sloveno di Venezia diretto da Aurora Fonda) ed abbiamo convenuto di pubblicare una piccola news “di servizio”, visto il cataclisma in corso. Cataclisma, sì. Come altro volete chiamare una mailing list da 10mila e oltre contatti che, ad […]

Un esempio della “comunicazione” indesiderata

Non c’entra nulla Artribune, ma ne abbiamo parlato con gli amici della Galleria A+A (il centro culturale sloveno di Venezia diretto da Aurora Fonda) ed abbiamo convenuto di pubblicare una piccola news “di servizio”, visto il cataclisma in corso. Cataclisma, sì. Come altro volete chiamare una mailing list da 10mila e oltre contatti che, ad un certo punto, non si sa bene perché, impazzisce. E lo fa senza la possibilità – ammenoché prima o poi il server non faccia crash, come tutti sperano – per chi ne è proprietario di porre rimedio.
Questo sta succedendo da qualche giorno, e molti bei nomi dell’artworld italico e non solo se ne stanno accorgendo: decine e decine di mail rimbalzano da una casella all’altra di posta. Proteste, richieste di spiegazioni, minacce di ritorsioni legali e tentativi di “cancellarsi” da quello che sembra un gruppo facebook autogenerato e ingovernabile. L’inconveniente parte dalla lista di indirizzi che solitamente ricevono le comunicazioni della Galleria A+A: server sotto attacco, dns manomesso e flusso di e-mail inarrestabile. “Le mail si generano in maniera casuale, c’è chi crede di rispondere a noi per chiedere di essere eliminato ma in realtà la sua posta arriva ad un’altra porzione del gruppo. Pare che le mail ancora da recapitare siano oltre un milione e la cosa terribile è che ogni minuto qualcuno scrive, risponde, chiede di essere cancellato facendo ripartire tutto il processo. Chiediamo a tutti di non replicare alle e-mail”.
Ma intanto il famoso subject “Un saluto | Un video” è il protagonista indiscusso delle caselle di posta nelle ultime ore. E ormai il flame sembra inarrestabile, anche perché le polemiche montano. Come quello che sbraita “ma non lo avete capito che basta non rispondere, se non sapete utilizzare la posta elettronica tornate al piccione”, e quella che replica “torna a zappare la terra, troglodita”. Intanto le mail che il server deve smaltire si moltiplicano…

CONDIVIDI
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  • Alberto

    Effettivamente, basta non rispondere

  • manuela

    purtroppo anche ignorando le mail, la casella postale e’ costantemente intasata da un paio di giorni…

  • Irene

    A questo punto meglio farsi una risata…!

  • qui mi pare che qualcuno faccia il furbo.

  • Paolo

    Ma per caso usate lotus mail?

  • sta diventando grottesca la questione… 0_o

  • padre pino

    …temo proprio sia una performance artistica…che iddio li abbia in gloria!

  • Quello che mi chiedo io, è perchè sono finito in questa mailing list senza aver mai fatto richiesta, io (come richiesto) non sto rispondendo a nessuna di queste mail, ma non è carino ritrovarsi la mail quotidianamente intansata da mail di gente sconosciuta! il problema più grave è che non cè maniera di autocancellarsi da questa mailing list!

  • Laura

    Stepo, il problema vero è che c’è si scrive con l’apostrofo :-)

  • Michela

    Io mi trovo nello stesso stato di Stepo! Nessuna richiesta e nessuna risposta! ma l’intasamento continua!

  • Alberto

    Tra l’altro carino da parte vostra pubblicare uno screenshot di una mail privata senza nemmeno oscurare gli indirizzi. E poi puntate il dito parlando di privacy violata da altri? Complimenti.

  • alex

    Io mi son messo un paio di filtri che mandano nel cestino le mail con i titoli giusti, e non ho piu’ nessun problema.
    Che tipo di problema hanno avuto i gestori? Non c’e’ qualcuno che ne capisca di internet che possa fermare la newsletter, o qualche hacker che sappia manomettere quel [email protected]?

  • era una versione evoluta di “forum” e non ve ne siete accorti. E magari passate il tempo libero nelle community.
    Gente che lavora nell’arte che avrebbe potuto scriversi in modo diretto senza mediazioni, altro che virus!
    ciao