L’ultimo rimedio anti-crisi finanziaria? È il Denaril, medicina veneta confezionata dalla dottoressa Laurina Paperina

Si chiama Denaril, ed è stato ironicamente ribattezzato “antidolorifico/analgesico per le conseguenze da crisi”. Diciotto schede “effervescenti”, che – sempre seguendo il paradosso “medicinale” – forniscono alcune pillole che esperti e amministratori hanno ideato per le aziende che vogliono crescere e ripartire dopo la crisi. È un nuovissimo caso di collaborazione tra mondo dell’arte e […]

Si chiama Denaril, ed è stato ironicamente ribattezzato “antidolorifico/analgesico per le conseguenze da crisi”. Diciotto schede “effervescenti”, che – sempre seguendo il paradosso “medicinale” – forniscono alcune pillole che esperti e amministratori hanno ideato per le aziende che vogliono crescere e ripartire dopo la crisi.
È un nuovissimo caso di collaborazione tra mondo dell’arte e delle imprese, e l’autrice delle illustrazioni per l’antidoto alla crisi è Laurina Paperina, in collaborazione con CeSCoT Veneto e Confesercenti.
Uno strumento che si rivolge a tutte quelle aziende che in questo momento necessitano di gestire al meglio le difficoltà che il contesto economico attuale impone: semplici suggerimenti, indicazioni, input, idee alle quali ogni imprenditore può attingere e riflettere al fine di sviluppare nuove strategie volte a mantenere competitività e qualità del lavoro.
Altro che manuali o libri noiosi che tutti evitano: la teoria – presentata ufficialmente maggio a Padova nella conferenza Exit strategy e dinamica delle imprese del commercio e del turismo dopo la crisi – è accompagnata dagli ironici disegni dell’artista, e il tutto spiegato, come una vera e propria medicina, da un bugiardino…

– Martina Gambillara

www.cescotveneto.it


CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.