L’orgoglio degli antichi maestri. Aste da record a Londra per Guardi, Gainsborough, Correggio

  Ritorniamo a Londra per la sessione delle aste dei capolavori antichi, caratterizzate da numerosi record e grande entusiasmo per il comparto. La vendita dei Tesori di Sotheby’s del 6 luglio ha segnato una percentuale di venduto del 76.9% per un totale di 17.3 milioni di sterline, raddoppiando la stima pre-vendita. Il coperchio cinquecentesco di […]

 

Ritorniamo a Londra per la sessione delle aste dei capolavori antichi, caratterizzate da numerosi record e grande entusiasmo per il comparto. La vendita dei Tesori di Sotheby’s del 6 luglio ha segnato una percentuale di venduto del 76.9% per un totale di 17.3 milioni di sterline, raddoppiando la stima pre-vendita.
Il coperchio cinquecentesco di Giovanni Ambrogio Miseroni, la cui coppa è conservata al Louvre, è stato venduto a 2.4 milioni, dopo una gara tra tre collezionisti in sala e al telefono. Mario Tavella, Vice-Presidente di Sotheby’s Europa, ha affermato: “L’asta di Londra fa seguito al grande successo registrato dalla precedente edizione di Treasures (Londra 2010). Anche in questa vendita abbiamo presentato opere di qualità museale mai prima presentate sul mercato internazionale che hanno attratto una grande partecipazione ed interesse da parte dei collezionisti più raffinati di tutto il mondo”. Fra gli altri top lot della serata due vasi cinesi del 1700 venduti a 1.4 m, appartenuti al magnate Dimitri Mavrommatis; uno dei più importanti armadietti del XVII secolo, con pietre dure e marmo incastonati nell’ebano, offerto in asta per la prima volta, venduto a 1.7 m.
Sempre da Sotheby’s, nella vendita degli Old Master del 6 luglio, il capolavoro di Francesco Guardi è stato acquistato al telefono alla cifra record di 46.9 milioni di sterline, dopo una gara d’asta di svariati minuti. La monumentale veduta di Guardi, Veduta del Ponte di Rialto dalle Fondamenta del Carbon, è una delle quattro grandi tele dipinte dall’artista veneziano, eseguita nel 1760 circa. Una delle tele venne distrutta da un incendio nel XX secolo, un’altra venduta da Sotheby’s a Monaco nel 1989 per 15.9 m.
Alex Bell, Direttore Internazionale di Sotheby’s per la Pittura Antica: “Quest’asta di Londra ha consentito ai collezionisti di tutto il mondo di acquistare un capolavoro unico e certamente uno dei più importanti dipinti di Francesco Guardi, registrando – oltre al record mondiale per l’artista – il secondo più alto prezzo per un dipinto antico mai prima venduto in asta (il precedente record d’asta per Guardi è del 1989 da Sotheby’s a Monaco, con “Veduta della Giudecca e delle zattere” venduto a 15.866.876 dollari)“.

Il Guardi da record in asta

L’asta ha registrato il 91.6% di venduto per valore per un totale di 76.4 milioni di sterline. Altri record mondiali d’asta sono stati battuti per Correggio, Francesco de Michele, Fra Galgario.
Il 7 luglio da Sotheby’s la vendita Old Master Prints ha totalizzato 4.6 milioni di sterline con percentuale di venduto del 79%. È stato segnato il record per le stampe di Albrecht Dürer, rappresentando anche il top lot dell’asta, con Adam and Eve venduto ad un collezionista sudamericano per 653.163 sterline.
Nella stessa giornata, da Christie’s la vendita degli Old Master ha visto trionfare il dipinto di George Stubbs, Gimcrack on Newmarket Heath, with a Trainer, a Stable-Lad, and a Jockey del 1765, venduto per 35.9 milioni, il terzo prezzo più alto mai pagato per questa categoria, dietro a Peter Paul Rubens e J.M.W. Turner.  Ha raddoppiato il suo precedente record Thomas Gainsborough, con Portrait of Miss Read, Later Mrs. William Villebois, venduto per 10.5 milioni. La vendita ha totalizzato $79.6 milioni. L’anno scorso i protagonisti delle aste londinesi erano stati Rubens, Guercino e Georg Pencz.
L’indice dei prezzi degli Old Master ha raggiunto il suo culmine nel 2008, beneficiando dell’euforia che aveva contagiato tutti i segmenti artistici, soffrendo anch’esso per la crisi globale del 2009. Ma già dall’anno scorso ha presentato una forte ripresa, senza tuttavia eccedere, consolidata nel 2011, con opere di eccezionale valore che hanno mostrato la propria forza anche in questo comparto.

Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.
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