Inverno newyorkese griffato Taylor. Christie’s si prepara a rendere omaggio alla grande Liz

In onore al grandioso personaggio e ai suoi fan, da settembre gli highlights della vendita faranno un tour mondiale che toccherà Mosca, Londra, Los Angeles, Dubai, Ginevra, Parigi, Hong Kong, per poi culminare a New York a dicembre. Una mostra che includerà gioielli, vestiti, accessori, arti decorative, seguita da una vendita suddivisa in quattro giornate. […]

Liz Taylor by Vik Muniz

In onore al grandioso personaggio e ai suoi fan, da settembre gli highlights della vendita faranno un tour mondiale che toccherà Mosca, Londra, Los Angeles, Dubai, Ginevra, Parigi, Hong Kong, per poi culminare a New York a dicembre. Una mostra che includerà gioielli, vestiti, accessori, arti decorative, seguita da una vendita suddivisa in quattro giornate. Così New York si prepara ad ospitare una serie di mostre ed eventi in vista della vendita da Christie’s della collezione di Elizabeth Taylor. Parte del ricavato verrà devoluto alla fondazione creata da Liz stessa, la Elizabeth Taylor AIDS Foundation, fondata nel 1991 in aiuto alle associazioni che assistono i malati di HIV e AIDS nel mondo.
Ad aprire la serie delle vendite sarà la gioielleria, mentre nella vendita di abiti e accessori verranno proposti i suoi lussuosi abiti indossati sul red carpet di stilisti e amici come Valentino, Gianni Versace e Gianfranco Ferré. La sessione finale del 16 dicembre presenterà una selezione di arredamenti, arti decorative del XX secolo e memorabilia dei suoi numerosi film, il tutto proveniente dalla villa di Bel Air.
La collezione di arte di Liz comprende opere inglesi e francesi del IXX e XX secolo, che verranno presentate in asta da Christie’s a febbraio 2012 nella vendita di Impressionisti e Arte Moderna. Oltre a questi appuntamenti, la casa d’aste officerà un’asta online sulla sua piattaforma Live, concomitante con le mostre e le varie vendite fisiche.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.