Intramontabile Beatlesmania. Stime quadruplicate, va a ruba da Christie’s New York un lotto di fotografie inedite

68.500 dollari, per una fotografia stimata fra i 2mila e i 3mila: se lo sarebbero mai immaginati i Beatles, quarant’anni fa? Tanto ha raggiunto il top lot della vendita avvenuta mercoledì 20 luglio da Christie’s New York, The Beatles Illuminated: the Discovered Works of Mike Mitchell, che ha totalizzato nel complesso 361.937 dollari contro i […]

Il top lot della Beatles-night, quasi 70mila dollari

68.500 dollari, per una fotografia stimata fra i 2mila e i 3mila: se lo sarebbero mai immaginati i Beatles, quarant’anni fa? Tanto ha raggiunto il top lot della vendita avvenuta mercoledì 20 luglio da Christie’s New York, The Beatles Illuminated: the Discovered Works of Mike Mitchell, che ha totalizzato nel complesso 361.937 dollari contro i 100mila di stima. La cifra più alta è stata dunque raggiunta da una stampa alla gelatina ai sali d’argento che era anche l’immagine scelta per l’asta, mentre il secondo posto è occupato dai 30mila dollari pagati per la foto del duetto tra Paul McCartney e John Lennon (stima 1-2.000 dollari).
Il fotografo Mike Mitchell, allora diciottenne, documentò l’arrivo dei Beatles a Washington nel 1964 per il loro primo concerto nella città. Oltre 8mila i fans che accorsero l’11 febbraio al concerto al Washington Coliseum, aperto sulle note di Roll Over Beethoven e conclusosi con Long Tall Sally. Per cinquant’anni questa testimonianza fotografica della mitica band è rimasta chiusa nei cassetti di Mitchell, finché la crisi immobiliare statunitense non l’ha colpito. Dobbiamo quindi ringraziare l’euforia del mattone se è stato svelato questo cimelio della Beatlesmania.
Mitchell ha così deciso di affidare le 50 fotografie in bianco e nero, mai pubblicate e mai viste, a Christie’s. Le foto narrano un rapporto molto intimo con la band, fornendo una prospettiva differente dalle numerose foto ufficiali che si trovano ovunque, e ritraendo l’euforia della prima invasione britannica negli States.

– Martina Gambillara

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.