Giovani designer, ecco il concorso che vi permette di riprogettare l’arredo urbano delle città. Si chiama Street Furniture, è il Premio Lissone Design 2011

Ci lamentiamo troppo spesso che le piazze virtuali, le reti dei social network, le chat e i blog, hanno sostituito i luoghi di incontro reali, le strade cittadine. Il Premio Lissone Design 2011, giunto alla sua terza edizione, smentisce questo errato assunto e dedica il suo contest proprio alla Street Furniture. Luca Molinari, architetto e […]

Il Museo d'Arte Contemporanea di Lissone

Ci lamentiamo troppo spesso che le piazze virtuali, le reti dei social network, le chat e i blog, hanno sostituito i luoghi di incontro reali, le strade cittadine. Il Premio Lissone Design 2011, giunto alla sua terza edizione, smentisce questo errato assunto e dedica il suo contest proprio alla Street Furniture.
Luca Molinari, architetto e curatore scientifico del progetto, ha scelto una giuria d’eccezione composta da Silvana Annichiarico, direttore del Triennale Design Museum, Michele De Lucchi, architetto e designer e Giulio Iacchetti, industrial designer, per selezionare questi progetti “di strada”. Il concorso è rivolto a tutti quei giovani progettisti, artisti, designer, architetti, che rientrano anagraficamente nella categoria dei “giovani”, qui indicata negli under 36.
La difficoltà è ripensare ad un arredo urbano attuale, ecosostenibile e attivo, “in grado di ricevere ed elaborare informazioni e dati lasciati dai cittadini, al fine di generare un sistema territoriale di distribuzione di notizie utili ai fruitori del territorio”. La consegna degli elaborati è il 26 settembre 2011 e il bando è scaricabile dal sito www.museolissone.it .
Voi giovani progettisti, di quali oggetti pensate che abbiano bisogno le nostre città?

– Valia Barriello

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.