Faenza underground. Art ‘n’ performance, ecco il tema dell’edizione 2012 del Festival dell’arte Contemporanea

Dopo collezionismo e committenza, Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, direzione scientifica, lanciano il tema e le date della prossima edizione del Festival dell’arte Contemporanea di Faenza. Il quinto appuntamento si svolgerà dal 18 al 20 maggio, con un sapore sicuramente più rock di quello precedente, dedicato all’analisi delle dinamiche di produzione e […]

Faenza

Dopo collezionismo e committenza, Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco, direzione scientifica, lanciano il tema e le date della prossima edizione del Festival dell’arte Contemporanea di Faenza. Il quinto appuntamento si svolgerà dal 18 al 20 maggio, con un sapore sicuramente più rock di quello precedente, dedicato all’analisi delle dinamiche di produzione e distribuzione nel sistema dell’arte in un momento nevralgico di crisi e di ripensamento delle sue categorie convezionali.
Il titolo? Art ‘n’ performance, che lascia presagire un festival underground, giovane, trasdisciplinare. Gli organizzatori promettono un programma internazionale, invitando gli artisti che operano tra arte, musica, teatro e tutte le pratiche che chiamano in causa l’utilizzo del corpo come strumento. Una novità sarà la maggiore apertura al mondo delle scuole e delle università che a questi temi sono dedicate.

www.festivalartecontemporanea.it

CONDIVIDI
Artribune è una piattaforma di contenuti e servizi dedicata all’arte e alla cultura contemporanea, nata nel 2011 grazie all’esperienza decennale nel campo dell’editoria, del giornalismo e delle nuove tecnologie.
  • Eh sì, l’ultima edizione ha confermato un pubblico di addetti ai lavori e curiosi, ed è sempre un peccato. Ma non è certo facile attrarre un pubblico che NON c’è. Quindi hanno ben pensato di puntare su i giovani e fare un festival meno ingessato.

    Perchè non organizzare dei pullman dalla principali città italiane come fa il PD per i vecchietti?? In ogni caso il rischio è buttarsi sul giovanilismo, e quindi solita forma del concertino punk nel luogo esotico e suggestivo…

    Per il 2013 propongo il tema “Formare il pubblico”.

  • Renato

    PEr Luca Rossi:
    “L “, come fa il PDL !!! ti sei dimenticato una lettera!!

  • Non so del PdL lo so per certo del PD, o meglio del PD di qualche anno fà…direi partito democratico e prima il mitico Ochetto….

  • Pubblico a Faenza….

    forse il primo anno

    il secondo e il terzo anno io contavo alle varie conferenze una media di 50/60 persone (compresi i volontari) fra venerdì e sabato un poco di più la domenica…

    il pubblico non viene perché è un parlarsi addosso cercando di giustificare solo una certa visione… che credere di essere “elitaria”

  • E po oggi il pubblico non ha gli strumenti e le opportunità per avvicinarsi e interessarsi….i laboratori didattici sono solo pomeriggi luna park fini a se stessi…oltre a quelli ci sono i corsi specialistici per addetti ai lavori….la gamec prova a fare un’università antiaccademica…ma chi andrà al museo dopo 8 ore di lavoro, le tasse, la crisi, il nuovo film in uscita, ecc ecc???

    E’ questione certo di format ma soprattutto di persone….e un sistema così chiuso ed illuso di essere elitario, tende ad allontanare le persone di buona volontà…

  • Kiara

    Mah… le sedi erano tutte piene e con sedute superiori alle 50/60. Ogni tanto un po’ di obiettività sarebbe gradita. Non è che parlar male a tutti i costi sia più fico. E poi, intanto, è tutto gratuito e dà l’opportunità di incontrare tante persone. Tenetevi le mostre a 10 euro ad ingresso, che vi devo dire …