Excusatio non petita. Se Luca Massimo Barbero al Mart è pura fantasia, perché il presidente Bernabè si precipita a smentire?

“Con riferimento a quanto riportato nei giorni scorsi sulla stampa nazionale e locale, smentisce che sia in procinto di essere fatta una nomina del nuovo direttore del Mart e informa che suddetta nomina avverrà in conformità con le procedure e i regolamenti dell’Ente”. Chi è il soggetto? Il Presidente del Mart Franco Bernabè, che però […]

Franco Bernabè

Con riferimento a quanto riportato nei giorni scorsi sulla stampa nazionale e locale, smentisce che sia in procinto di essere fatta una nomina del nuovo direttore del Mart e informa che suddetta nomina avverrà in conformità con le procedure e i regolamenti dell’Ente”. Chi è il soggetto? Il Presidente del Mart Franco Bernabè, che però mette sul tavolo addirittura una nota ufficiale, segno che “quanto riportato” non era poi così trascurabile.
Ma di cosa si parla? Artribune, 19 luglio 2011: “Capita infatti che circoli per il Belpaese un ‘disoccupato’ di lusso che risponde al nome di Luca Massimo Barbero, e capita anche che il medesimo potrebbe essere perfettamente tagliato per un ruolo che ha necessità di competenze sia sul contemporaneo che sul moderno”. Il Giornale, 27 luglio 2011 (a firma Luca Beatrice, ripreso nello stesso giorno dal Trentino): “Al 99 per cento la direzione del Mart verrà affidata a Luca Massimo Barbero, ex Guggenheim Venezia e, soprattutto, ex Macro di Roma, da cui si è dimesso di recente per i tagli minacciati dalla giunta Alemanno”.
Ora, ci lusinga assai che quanto scritto da noi per primi, pur ribadito da un importante quotidiano nazionale, meriti una smentita tanto autorevole: ma se la semplice segnalazione che Barbero sarebbe la figura più indicata sulla piazza per raccogliere l’eredità di Gabriella Belli, porta così lontano dalla realtà, perché – ribadiamo – questa impellente necessità di smentirlo?

  • chica

    nella mia ignoranza dico: forse perché c´é un regolamento da rispettare per la scelta del successore. Se la stampa (artribune) indica un probabilissimo nome prima dello svolgimento delle procedure d´obbligo, questo fatto puó insinuare il dubbio che le procedure siano solo una formalitá. chi ricopre un ruolo istituzionale deve ribadire la regolaritá della selezione. e non ci vedo nulla di male o di strano. Comunque é solo una mia ipotesi. non ho alcuna informazione a proposito.

  • marta jones

    Da quando in Italia e’ buona norma che le procedure d’obbligo non siano pura formalita’ e si rispettino le regole delle selezioni???!!!! In ogni caso Barbero si merita un ruolo di livello visto la sua capacita’ professionale,e speriamo non sia costretto pure lui a lasciare il Bel Paese delle ‘procedure regolari’!

  • valeria

    non dimenticate che è un museo pubbico, e i funzionari pubblici si allarmano sempre pensando che si trami a loro insaputa, a volte delle notizie così fanno più male che bene, come per la politica o per i direttori dei giornali, far circolare notizie così in anticipo ( la Belli lascia a novembre) rischia di bruciare eventuali cadidature. Non ne so niente ma credo che sia solo questa la motivazione da parte del presidente.