È sempre più forte, il suono delle sirene orientali. E dopo Gagosian, anche White Cube prende casa ad Hong Kong

C’è ancora una larga fetta di collezionisti cinesi che preferisce le antichità tradizionali, ma il numero di appassionati di arte contemporanea si sta sempre più allargando, volgendo uno sguardo attento anche ai grandi nomi dell’arte occidentale. E così, sulle orme di Larry Gagosian, anche la londinese White Cube aprirà la propria sede ad Hong Kong […]

Jay Jopling

C’è ancora una larga fetta di collezionisti cinesi che preferisce le antichità tradizionali, ma il numero di appassionati di arte contemporanea si sta sempre più allargando, volgendo uno sguardo attento anche ai grandi nomi dell’arte occidentale. E così, sulle orme di Larry Gagosian, anche la londinese White Cube aprirà la propria sede ad Hong Kong l’anno prossimo. Jay Jopling, direttore della galleria, vuole inseguire i collezionisti della regione asiatica e la loro nuova smania per l’arte contemporanea occidentale, tendenza resasi evidente nell’ultima edizione della fiera ArtHK.
Lo spazio di Hong Kong si trova all’indirizzo 50 Connaught Road Central, una galleria di 1.800 mq nel cuore del centro d’affari della città, in affitto per 3 anni. Il programma espositivo non è ancora stato deciso, anche se uno degli artisti di punta sarà sicuramente Damien Hirst (a dispetto di Gagosian che ha già esposto alcune sue opere nella città).
Tim Marlow, direttore artistico della White Cube, afferma che il principale motivo di questa nuova apertura è la necessità di una base per osservare l’evoluzione artistica nei paesi asiatici. Oltre a esibire i propri artisti, la galleria mira infatti a collaborare anche con artisti cinesi.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.