Damnatio Memoriae, goldiechiari apripista per un inedito art quartet italiano a New York. Ecco le foto della mostra

Il titolo prende spunto da un ampio progetto di land art di goldiechiari, realizzato fra Cina, Italia e Francia. E che qui trova, dunque, la sua prosecuzione oltreoceano, nella grande sala centrale della galleria sulla Fifth Avenue, a New York. Di che parliamo? Della mostra Damnatio Memoriae (or) Creating Memory, che porta alla Greenberg Van […]

Giacinto Occhionero - November Hydrofool

Il titolo prende spunto da un ampio progetto di land art di goldiechiari, realizzato fra Cina, Italia e Francia. E che qui trova, dunque, la sua prosecuzione oltreoceano, nella grande sala centrale della galleria sulla Fifth Avenue, a New York.
Di che parliamo? Della mostra Damnatio Memoriae (or) Creating Memory, che porta alla Greenberg Van Doren Gallery un inedito quartetto di artisti italiani, Cesare Pietroiusti, Giacinto Occhionero e Sissi, oltre alle citate goldiechiari. Diverse le storie personali, diverso il dato biografico, diverso l’approccio creativo, con video, performance, scultura, disegno, fotografia, pittura. Comune la riflessione sulle dinamiche fra memoria personale e memoria storica.
Curata da Kristen Lorello – Associate Director della galleria, e Fulbright Fellow dell’American Academy di Roma fra il 2006 e il 2007 -, la mostra tiene banco a Manhattan per tutta l’estate, fino al 30 agosto: per chi non avesse in programma una puntatina da quelle parti, c’è l’ampia gallery di Artribune

  • Giulia Bombeis

    Così a occhio e croce sembra una mostricina estiva un po’ pietosa. Sissi che continua a rivoltarsi su se stessa senza più introdurre un po’ di linfa vitale nelle sue opere, Goldi e Chiari con l’albero copiato pari pari da un lavoro di Giulia Piscitelli con le scritte incise su di un’agave e il lavoro degli incappucciati da non prendere neanche in considerazione per quanto è banale.
    Pietroiusti non capisco cosa ci faccia in una mostra così, ma innegabilmente un motivo ci deve pur essere, no? (marchetta relazionale?)
    Occhionero totalmente fuori contesto.
    Insomma, complimenti a tutti, una bella figura (di m…a) per l’Italia a New York!!

  • Facile essere distruttivi, soprattutto quando si parla di artisti italiani all’estero, ma cio’ che conta alla fine e’ quello che e’ invisibile agli occhi, tenacia e passione, che non tutti colgono. Poi bisogna anche evitare le marchette al contrario perche’ inventarsi critico d’arte sembra il gioco a premi dell’estate ma i venditori di pentole sono quelli che vanno per la maggiore.
    Bravi, complimenti