Dall’identità individuale a quella collettiva, nel brindisino nuovo progetto artistico-sociale dell’associazione I396

Lo scorso anno organizzarono una raccolta fotografica di ritratti del passato, “una sorta di laboratorio interattivo aperto a tutta la cittadinanza”, che andò a costituire una mostra tematica; affiancato da un reportage fotografico sui volti più rappresentativi di gente nata nel paese. Quale paese? San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, ed a testimoniarlo […]

Lo scorso anno organizzarono una raccolta fotografica di ritratti del passato, “una sorta di laboratorio interattivo aperto a tutta la cittadinanza”, che andò a costituire una mostra tematica; affiancato da un reportage fotografico sui volti più rappresentativi di gente nata nel paese.
Quale paese? San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, ed a testimoniarlo c’è anche il nome dell’associazione culturale organizzatrice dei progetti, I396, ovvero il codice catastale del comune di San Vito. Quest’anno il concept si amplia con una mostra dedicata al concetto di identità, singola e collettiva, analizzata sia come “modo in cui l’individuo considera e costruisce se stesso in relazione agli altri” – come afferma la curatrice Ilaria Oliva – , che come corpo quale “mediatore tra noi e il mondo”, senza tralasciare le infinite possibilità derivanti dal mondo della rete e dei social network. Il titolo è I.D.ENTITY – interventi di arte contemporanea sul senso del sé, e 1396 conta sul patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, della Provincia di Brindisi e del Comune di San Vito dei Normanni. L’inaugurazione è fissata per il 29 luglio, nella location di Casa Carbotti. In occasione del finissage, il 15 agosto, sarà proiettato il video Faceback, sull’identità nei social network, del fotografo e performer Giuseppe Rado, vincitore del Premio Fabbri per l’arte contemporanea nel 2007, nella sezione fotografia.

– Anna Saba Didonato