Da Italo Rota a Mario Cucinella, l’architettura alle prese con l’ambito turistico-ricettivo. Premiata a Ischia…

Se c’è un comparto dell’attività architettonica che sicuramente non ha conosciuto flessioni di nessun genere, è quello turistico-ricettivo, con nuove strutture e complessi che spesso richiamano grandi nomi, come e più dell’ambito pubblico. A questo è dedicato il Premio Internazionale Ischia di Architettura, la kermesse giunta alla quarta edizione che dal 18 al 24 luglio […]

Progetto dello Studio DE8

Se c’è un comparto dell’attività architettonica che sicuramente non ha conosciuto flessioni di nessun genere, è quello turistico-ricettivo, con nuove strutture e complessi che spesso richiamano grandi nomi, come e più dell’ambito pubblico. A questo è dedicato il Premio Internazionale Ischia di Architettura, la kermesse giunta alla quarta edizione che dal 18 al 24 luglio ospita architetti di fama internazionale, mostre, conferenze, workshop in un contesto straordinario come quello di villa La Colombaia, un tempo dimora del regista Luchino Visconti.
Dopo il successo dell’edizione 2010 che ha visto come paese partner gli Stati Uniti attraverso l’American Institute of Architecture, con Peter Bohlin e Bernard Cywinski, quest’anno la scelta è ricaduta sugli Emirati Arabi attraverso il magazine Compasses. E fra tante iniziative, largo spazio viene dedicato ai premi del concorso. Per il 2011 la sezione Architettura vede come vincitori Rosario Cusenza e Maria Salvo per il recupero ambientale di una cava dismessa nell’isola di Favignana con la realizzazione di un albergo ipogeo a quattro stelle. Per la sezione Interior Design i vincitori sono Mauro Piantelli (studio DE8) con il Design YAS Marina Hotel, Abu Dhabi. Infine i premi speciali della giuria, da Italo Rota (PIDA alla carriera) a Mario Cucinella (PIDA internazionale alla sostenibilità), Giorgio Santilli (PIDA sezione giornalismo) e Luigi Filetici (PIDA alla fotografia).

  • francesca

    In realtà credo che la prima immagine sia un interno di edificio degli Asymptote (direi Dubai . . . )