Cosa c’è di divertente nel mondo dell’arte? Ve lo racconta “The Madness of Art”, una sitcom online sulle disavventure di un gallerista a New York

L’artista che piomba in galleria e insiste per mostrare (e vendere) i propri lavori; il riccone che deve comprare un regalo di nozze in soli quindici minuti e non ha idea di cosa sia l’arte contemporanea; la giovane assistente che sbaglia a rispondere al telefono e distrugge sculture di Jeff Koons. Sono solo alcuni degli […]

L’artista che piomba in galleria e insiste per mostrare (e vendere) i propri lavori; il riccone che deve comprare un regalo di nozze in soli quindici minuti e non ha idea di cosa sia l’arte contemporanea; la giovane assistente che sbaglia a rispondere al telefono e distrugge sculture di Jeff Koons. Sono solo alcuni degli spunti comici di The Madness of Art, esilarante sitcom ambientata nel mondo dell’arte che viene pubblicata a episodi sul web.
Il protagonista è Jim Kempner, proprietario della Jim Kemper Fine Arts di Chelsea, a New York. Aiutato dallo staff della galleria, Kempner individua e racconta con sorprendente acutezza i vizi, le assurdità e le contraddizioni del mondo dell’arte. E non risparmia nessuno: artisti, galleristi, dealer, collezionisti e visitatori. Guardando gli episodi si ride molto, ma soprattutto non si riesce a fare a meno di immedesimarsi…

– Valentina Tanni

www.themadnessofart.com

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.
  • americano, agostano, naif, forse troppo, nell’insieme un “oggilecomiche” carino ma la musichetta di fondo sarebbe da abbassare leggermente.
    grazie atribune.