Christie’s ottimista, per le Arti Decorative prevede una Exceptional Sale. E nel 2008 ha funzionato…

La scaramanzia sconsiglierebbe di sbilanciarsi al punto da prevedere una “Vendita eccezionale”, ma già in passato la cosa ha funzionato, per cui Christie’s ci riprova. Sotto il martelletto della casa d’aste londinese passano 52 importanti esempi delle arti decorative europee, che coprono il periodo tra XVI-XIX secolo tra arredi, argenti, sculture e orologi. Con una […]

Adriaen de Vries - Mythological Figure Supporting the Globe

La scaramanzia sconsiglierebbe di sbilanciarsi al punto da prevedere una “Vendita eccezionale”, ma già in passato la cosa ha funzionato, per cui Christie’s ci riprova. Sotto il martelletto della casa d’aste londinese passano 52 importanti esempi delle arti decorative europee, che coprono il periodo tra XVI-XIX secolo tra arredi, argenti, sculture e orologi. Con una stima della vendita è di 19.9 milioni di euro, e la speranza appunto di replicare il grande successo dell’Exceptional Sale del 2008, in cui era stato quadruplicato il record per l’arredamento inglese.
Il Top Lot della vendita è un capolavoro del XVII secolo dello scultore tedesco Adriaen de Vries (1550-1626) Mythological Figure Supporting the Globe, scoperto da Christie’s in una delle sue valutazioni nel 2010, stimato 5.5-8.8 milioni. L’opera fu eseguita dall’artista olandese nel 1626 e con tutta probabilità è l’ultima firmata da Adriaen de Vries. Per oltre trecento anni, la scultura in bronzo ha adornato la fontana di un castello europeo, testimoniato da un’incisione dei primi anni del 1700 che mostra la statua nel giardino del castello.
Gli highlights includono poi un set di vasi in porcellana cinesi del XVIII secolo, di grandiosa manifattura e di provenienza aristocratica, stimati 644mila-1.1 milioni di euro, arredi anglo-indiani tra cui l’imponente scrittoio stimato 553-886mila, e altri pezzi che sono tra i primi esemplari di arredi creati in India per il mercato inglese. E poi un orologio di Luigi XV del 1763, stimato 775.000-1.1 milioni di euro, fino al The Givenchy Royal Hanover Chandelier, un candelabro in argento tedesco che riassume il gusto di corte del 1730, stimato 2.8-3.9 milioni, sopravvissuto eccezionalmente e di provenienza reale.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.