L’autunno caldo di Roma. Da Christian Marclay ai Masbedo, tanti i big arruolati da Romaeuropa per la seconda edizione del progetto Digitalife

Il futuro del digitale, l’innesto tra le tecnologie più avanzate e le espressioni artistiche contemporanee, il dibattito sullo sviluppo informatico e sulle nuove modalità di comunicazione. Saranno questi i temi al centro di Digitalife2, progetto promosso a Roma – negli spazi della Ex GIL – dalla Fondazione Romaeuropa in partnership con Telecom Italia, con la […]

Carsten Nicolai ©Florian Schneider

Il futuro del digitale, l’innesto tra le tecnologie più avanzate e le espressioni artistiche contemporanee, il dibattito sullo sviluppo informatico e sulle nuove modalità di comunicazione. Saranno questi i temi al centro di Digitalife2, progetto promosso a Roma – negli spazi della Ex GIL – dalla Fondazione Romaeuropa in partnership con Telecom Italia, con la quale condivide anche l’appena conclusa Webfactory.
Una piattaforma articolata lungo un grande percorso espositivo – titolo Il reale, il meraviglioso, il fantastico – affiancato da un ciclo di incontri sul rapporto tra arte, creatività e nuove tecnologie, e da esibizioni live. Questo prenderà forma fra ottobre e dicembre nella location di Trastevere, con il fulcro in tredici installazioni “ad alto contenuto tecnologico e ad alto tasso di visionarietà, portando alla ribalta il lavoro altrettanto creativo, e in questo caso imprescindibile, di ingegneri, tecnici e ricercatori nel settore delle tecnologie e dell’innovazione”.
Qualche nome? Il più cool al momento è senz’altro quello di Christian Marclay, freschissimo Leone d’oro alla Biennale di Venezia, con un’opera dedicata alla vita quotidiana di una coppia, con lo spettatore posto in ascolto dietro una porta sonora. I Masbedo lavoreranno “sul paradosso tra la bellezza della natura sulle scogliere britanniche e il disagio esistenziale”, Marina Abramovic proporrà la sua Biography Remix, mentre Carsten Nicolai analizzerà “la tecnologia mima gli oggetti matematici di Man Ray”. Presenti poi il coreografo giapponese Saburo Teshigawara, Ryoichi Kurokawa, Quayola, Giuseppe La Spada, Daniele Spanò, Felix Thorn, Devis Venturelli, vincitore nel 2011 del contest videoart della Romaeuropa Webfactory.
Fiore all’occhiello del percorso espositivo due coproduzioni: con il collettivo artistico Santasangre, che si è avvalso delle competenze di The Pool Factory per la creazione di immagini evanescenti che costituiranno il Progetto abLimen, e con BCAA, con una nuova produzione dal titolo 3Dom, The Ge-Dhir Journey.

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