Aste e bizzarrie milionarie: da Sotheby’s Londra cifre a sei zeri per il regolamento della squadra di calcio dello Sheffield

Il titolo dell’asta era English Literature, History, Children’s Book and Illustrations, e francamente erano in pochi ad aspettarsi risultati da capogiro. E quindi ora non in molti a non credere che la serata del 14 luglio da Sotheby’s Londra ha visto ben due lotti strabiliare con risultati milionari. Il primo, le regole del primo football […]

Asta milionaria da Sotheby’s per il regolamento della squadra dello Sheffield

Il titolo dell’asta era English Literature, History, Children’s Book and Illustrations, e francamente erano in pochi ad aspettarsi risultati da capogiro. E quindi ora non in molti a non credere che la serata del 14 luglio da Sotheby’s Londra ha visto ben due lotti strabiliare con risultati milionari. Il primo, le regole del primo football club, parte dell’archivio storico del club più datato, lo Sheffield, ha raggiunto 1.4 milioni di dollari; l’altro è il primo manoscritto tra quelli sopravvissuti di Jane Austen, The Watsons, venduto al triplo della stima iniziale per 1.6 milioni di dollari, combattuto tra quattro compratori.
Le regole del football rappresentano una straordinaria testimonianza della storia dello sport e della sua evoluzione. L’archivio contiene le bozze originali delle regole scritte a mano risalenti al 1858, e l’unica copia stampata rimasta delle regole dello Sheffield Footbell Club (1959).
Il manoscritto di Jane Austen è stato scritto nel 1804, rimasto incompleto e mai pubblicato finché la scrittrice era in vita. Il documento fornisce un affascinate esempio della grandezza di una delle più importanti scrittrici inglesi di tutti i tempi, un saggio diretto e vivido del suo atto creativo.
Nessuno dei manoscritti della Austen è sopravvissuto, con l’eccezione delle bozze di un paio di capitoli di Persuasion, Lady Susan e un frammento di Sanditon, conservati alla British Library di Londra, alla Pierpont Morgan Library di New York e al King’s College di Cambridge.

– Martina Gambillara

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Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.